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Nuova bufera

Expo, Tav e grandi opere: corruzione, 4 arresti a Roma e Milano

Expo, Tav e grandi opere: corruzione, 4 arresti a Roma e Milano

Nuova bufera su Expo e Tav: i carabinieri del Ros hanno eseguito a Roma e Milano, un'ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della procura della Repubblica di Firenze, nei confronti di 4 indagati per corruzione, induzione indebita, turbata libertà degli incanti ed altri delitti contro la pubblica amministrazione. In corso in diverse  regioni perquisizioni di uffici pubblici e sedi societarie riconducibili agli oltre 50 indagati. Al centro delle indagini, si legge in una nota dei Ros, la gestione illecita degli appalti ricompresi nelle grandi opere, mediante un articolato sistema corruttivo che coinvolgeva dirigenti  pubblici, società aggiudicatarie degli appalti ed imprese esecutrici dei lavori. Tra gli arrestati c'è il dirigente del ministero dei Lavori Pubblici Ercole Incalza. Destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare anche Sandro Pacella, Stefano Perotti e Francesco Cavallo. Il sistema corruttivo "andava avanti da molto tempo, da almeno 10 anni", hanno spiegato gli inquirenti in conferenza stampa.

Grandi opere e corruzione - Le indagini condotte dalla Procura di Firenze sarebbero  collegate ad un filone relativo alla gestione illecita degli appalti delle cosiddette "grandi opere". L'inchiesta sarebbe partita da una  precedente d’indagine sugli appalti per l’alta velocità nel nodo fiorentino e il relativo sotto-attraversamento ferroviario della città. Da Firenze l'inchiesta si è allargata a tutta una serie di appalti relativi alle grandi opere in varie regioni, compresi altri tratti dell'alta velocità e anche a Expo. Tra i reati contestati agli indagati, ci sono corruzione e turbativa d'asta. Le ordinanze di custodia cautelare sono in corso  di esecuzione dall'alba a Roma e a Milano da parte dei carabinieri del Ros. In contemporanea sono state eseguite perquisizioni in diversi  uffici pubblici e sedi di società ricollegabili agli indagati. La Procura di Firenze, diretta da Giuseppe Creazzo, ritiene di aver portato alla luce un vasto e articolato "sistema corruttivo" che coinvolgeva allo stesso tempo alcuni dirigenti pubblici, società  aggiudicatarie di appalti e imprese esecutrici dei lavori.

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    16 Marzo 2015 - 19:07

    Non preoccupatevi Renzi salverà tutto, intanto ormai la figura di merda internazionale l'abbiamo già fatta ora con questa nuova batosta rifacciamo quella Nazionale dove i ladri ed i veri evasori fiscali sono sempre i politici. In questo Paese non se ne salva uno. Non basta un edizione straordinaria di un qualsiasi giornale per elencarli evidenziando i loro misfatti.

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  • marari

    16 Marzo 2015 - 16:04

    E come la mettiamo con Lupi? Dalle intercettazioni aveva favori da parte di questo dirigente del ministero, tanto che fece assumere il figlio di Lupi (neolaureato) per un compenso di 2000 euro. Sono tutti sporchi, ma quando vengono arrestati vanno sempre agli arresti domiciliari.

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  • filen

    filen

    16 Marzo 2015 - 16:04

    E allora? Si sa come andrà a finire patteggeranno e andranno agli arresti domiciliari con i soldi delle tangenti magari alle Cayman è la fotocopia di quello che è successo ai vari galan chisso e amici vari

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  • Chry

    16 Marzo 2015 - 12:12

    Bananas sterili... danno la colpa a Renzi, ma questi li hanno messi le giunte Moratti, Alemanno e dal governo Berlusconi.

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    • allianz

      16 Marzo 2015 - 13:01

      I lavori andati avanti per 10 anni...Se davano gli appalti ad una azienda seria,facevano tutto in meno di tre anni.Pero'....Come facevano a rubare?

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