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Accusato di mafia

L'ex moglie del giudice suicida: persa la toga disse che la sua vita era finita

L'ex moglie del giudice suicida: persa la toga disse che la sua vita era finita

Teresa Puntillo, 49 anni, avvocato del foro di Palmi, è l'ex moglie del giudice Giancarlo Giusti, trovato morto nella sua abitazione di Montepaone, in provincia di Catanzaro, dove si trovava agli arresti domiciliari. Giusti si è tolto la vita impiccandosi con una corda all'interno dell'appartamento. Ora la moglie (separata) e suo avvocato nelle prime fasi del processo, racconta al Corriere della Sera: "Sembrava un periodo di ripresa, poi c'è stata la sentenza della Cassazione. E' stato l'ultimo macigno".

Con i familiari sembrava tranquillo, "ogni quindici giorni gli portavo i ragazzi", racconta la Puntillo, "con loro era sereno, stava tentando di ricostruire un rapporto solido. L'amore per i figli non è mai venuto meno". Mentre per loro "era diventato impossibile. Il nostro rapporto è rimasto molto umano, anche se impossibile da ricostruire". Nonostante tutto erano uniti: "Abbiamo sempre cercato di stargli vicino. Io, la sorella, tutta la famiglia. Forse non siamo riusciti a cogliere alcuni segnali... Dopo la condanna della Cassazione ha detto che la sua vita era finita". 

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Commenti all'articolo

  • emigratoinfelix

    16 Marzo 2015 - 18:06

    in un paese serio e rispettoso dei suoi cittadini,di tutti i suoi cittadini,una procura appena degna di tal nome aprirebbe subito un´inchiesta per istigazione al suicidio,come minimo.Ma si sa,qui nella realta´squallida italiota cane non mangia cane.che riposi in pace,colpevole o innocente che fosse.

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