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Processo in Cassazione

Omicidio Perugia, la prova che può salvare Raffaele Sollecito: il file del suo pc aperto quando hanno ucciso Meredith Kercher

Omicidio Perugia, la prova che può salvare Raffaele Sollecito: il file del suo pc aperto quando hanno ucciso Meredith Kercher

Una possibile svolta nel caso, infinito, dell'omicidio di Perugia. Una prova potrebbe scagionare Raffaele Sollecito, il giovane pugliese accusato insieme all'allora fidanzata Amanda Knox di aver ucciso la sera dell'1 novembre 2007 l'inglese Meredith Kercher a Perugia. Sollecito avrebbe aperto sul proprio pc il file del film di animazione Naruto proprio nei minuti in cui è stata uccisa Meredith. E' uno degli elementi su cui la difesa cercherà dal 25 marzo, data dell'udienza in Cassazione, di provare l'innocenza del loro assistito condannato a 25 anni in Appello (28 anni e 6 mesi per Amanda) dopo il rinvio a sorpresa della Cassazione. "Sarà in aula insieme a me e a tutta la famiglia", ha detto il padre Francesco. "Speriamo - ha aggiunto - di essere finalmente ascoltati". Amanda Knox attenderà la sentenza della Cassazione dagli Stati Uniti.

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  • bettely1313

    20 Marzo 2015 - 10:10

    Raffaele e Amanda; Sabrina e Cosima; due casi simili. Amanda ha ucciso Meredith perché lei aveva bisogno di soldi e voleva quelli dell'amica, Raffaele viene coinvolto nel delitto per il suo silenzio solidale verso Amanda. Sarah non è stata uccisa per gelosia ma perché lei avrebbe rivelato qualcosa che non si dovesse sapere in giro Cosima la madre copre la figlia con il suo silenzio o il contrario

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  • bettely1313

    20 Marzo 2015 - 10:10

    Raffaele e Amanda; Sabrina e Cosima; due casi simili. Amanda ha ucciso Meredith perché lei aveva bisogno di soldi e voleva quelli dell'amica, Raffaele viene coinvolto nel delitto per il suo silenzio solidale verso Amanda. Sarah non è stata uccisa per gelosia ma perché lei avrebbe rivelato qualcosa che non si dovesse sapere in giro Cosima la madre copre la figlia con il suo silenzio o il contrario

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  • TOMMA

    20 Marzo 2015 - 09:09

    Pittosto che sentenziare che non ci sono prove di colpevolezza, s'incartano col le loro elucubrazioni mentali e, alla fibe, condannano a 16 anno per far uscire dopo sette o otto. Non mi riferisco al caso in questione. Ma non credo a questa giustizia.

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