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La rettifica

Libera: "Nessuna chiamata tra Don Ciotti e il ministro Madia, aiuti dallo Stato secondo le regole"

Libera: "Nessuna chiamata tra Don Ciotti e il ministro Madia, aiuti dallo Stato secondo le regole"

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica inviata dall'associazione Libera di Don Ciotti.

In realtà Libera ha partecipato alla selezione di avviso pubblico per l'acquisizione di servizi ai sensi del D.Lgs 163/2006 art 125 commi 9, 10 e 11 relativamente al programma operativo  nazionale governance e azioni di sistema FSE 2007 1013. asse e capacità istituzionale ob. specifici 5.1 5.2 5.3 5.5, avviso Pubblico del 31 luglio 2013. Successivamente in data 15 settembre 2013. è stato pubblicato un ulteriore avviso pubblico avente ad oggetto "Integrazione art 13 requisiti per ma presentazione delle manifestazioni di interesse all'avviso pubblico per l,'acquisizione dei servizi ai sensi del D.Lgs 163/ 2006 art 125 commi 9 10 e 11 pubblicato sul sito istituzionale del dipartimento della funzione pubblica. Libera ha partecipato inviando manifestazione di interesse alla selezione pubblica ai sensi dell'art 4 del citato avviso Pubblico. Il direttore del Dipartimento della funzione pubblica- Ufficio per la formazione del personale delle pubbliche amministazioni, Presidenza del Consiglio dei Ministri, in data 31 gennaio 2014, comunicava a Libera, ai sensi dell'art 79 comma 5 DLgs 163/2006 che con decreto 2 del 22 gennaio 2014, erano state approvate le risultanze relative alla indicata procedura ad evidenza pubblica e , nel contempo, comunicava l'avvenuta aggiudicazione, in via definitiva, del servizio di azioni di supporto ai Comuni impegnati alla gestione dei beni confiscati a Libera, Associazione Nomi e Numeri contro le mafie per l'importo pari ad euro 109.200, 00 oltre IVA. Con la medesima comunicazione veniva richiesta diversa documentazione che, Libera prontamente provvedeva ad inviare e successivamente, in data 13 marzo 2014, veniva sottoscritto il relativo contratto. Nessuna sorpresa, nessuna chiamata, nessuna risposta quindi è arrivata da parte della Ministra Madia proprio a Don Ciotti e a Libera, ma da parte di Libera la partecipazione ad una gara ad evidenza pubblica. La notizia riportata negli articoli in questione deve dunque ritenersi del tutto diffamatoria e finalizzata a falsare i fatti. Libera fin dalla sua nascita ha condotto una battaglia per la fruizione sociale dei beni confiscati partendo nell'anno 1995/1996 anche dalla raccolta di un milione di firme, per inviare il legislatore e completare la legge La Torre Rognoni, e cioè provvedere a disciplinare il riutilizzo dei beni confiscati. Libera è sempre stata impegnata affinchè i beni fossero effettivamente riutilizzati, perchè questo significava che dai beni sottratti alle mafie, si creava lavoro vero e legale e per questo ha sempre accompagnato, il percorso di formazione,anche con le istituzioni pubbliche, con una effettiva gestione dei beni confiscati, e per sollecito affidamento dei beni per il riutilizzo sociale. Libera ha sempre avuto un ruolo di promozione e di collaborazione con l'Agenzia Nazionale dei beni confiscati, con le Prefetture e i comuni, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli.

 

 

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Commenti all'articolo

  • arwen

    20 Marzo 2015 - 13:01

    Ovvio...a sx è sempre tutto in regola......Anche quando nn lo è! E' un assioma!

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