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Eclissi solare, oggi il grande giorno: si replica nel 2034

Eclissi solare, oggi il grande giorno: si replica nel 2034

Oggi è il gran giorno, il giorno dell’eclissi (o eclisse, scegliete voi) solare. Prima un breve ripasso delle nozioni di astronomia che avete studiato male alle medie. L’eclissi solare è quando la luna si interpone tra la terra e il sole, con un allineamento che fa da scudo ai raggi luminosi. Esiste quella parziale, quella anulare (in cui il sole, dietro la luna, appare appunto come un anello) e quella totale odierna, la più oscura. Il fenomeno comincia intorno alle 9 e 20, raggiunge il picco circa un’ora dopo, andrà scemando venti minuti prima di mezzogiorno. Sempre il Piero Angela che è in noi raccomanda che, qualora vogliate osservarlo direttamente, vi muniate di speciali occhiali o filtri per i telescopi - ma fate attenzione, perché alcuni di questi non sono affatto affidabili e rischiate di farvi male seriamente. Perciò o siete sicuri della vostra attrezzatura, o fate finta di non vederla l’eclissi, tanto la prossima sarà solo nel 2034, per quella data potrete farvi trovare pronti senza rischiare la vista.

Ora passiamo alle cose divertenti. Indossiamo la sacra veste dell’indovino, del mago, dello stregone, e raccontiamo un minestrone di corrispondenze, superstizioni, cabale e altre palle assortite che, dall’inizio della sua credulona esistenza, l’uomo ha collegato alle eclissi solari. Liberi di leggere queste righe con un ghigno di scettico disprezzo, tanto lo sappiamo che di nascosto fate gli scongiuri. Tanto per cominciare, la luna che oggi copre il sole è una luna nuova, la quale esercita un’attrazione magnetica maggiore sul nostro pianeta, per esempio alzando il livello delle maree. E nei mari chi ci sono?

I pesci, e guarda caso l’eclissi avverrà sotto il segno dei pesci, che termina appunto il 20 marzo. E il 20 marzo cos’è? Ma è l’equinozio di primavera, cioè quando giorno e notte hanno la stessa durata, che comincia proprio quando, subito dopo l’eclissi, dai pesci sole e luna si sposteranno in ariete. Voi direte: piacere. Eh no signori, un attimo: una siffatta combinazione non è mica di tutti i giorni. Eclissi totale solare più luna nuova più maree più pesci più equinozio, e per giunta a marzo, il mese che prende il nome dal dio della guerra. Tutti simboli che denotano un nuovo inizio, quindi propizi all’imbarcarsi verso nuovi viaggi o campagne belliche (in senso figurato), al tentare le più ardite avventure, dal lanciarsi in una dichiarazione d’amore al fare quell’investimento rischiosissimo che potrebbe rendervi milionari. Insomma, fossimo in voi almeno un gratta e vinci lo compreremmo.

Ma il bello delle superstizioni è la loro ambivalenza: lo stesso fenomeno può essere di buon augurio o un pessimo presagio, e così anche per l’eclissi c’è chi la vede brutta. Le leggende nere sono tante, basta andare su internet, noi ve ne raccontiamo una più occulta e sinistra. Esiste un castello d’epoca rinascimentale in Germania che si chiama Wewelsburg, nell’omonimo villaggio. Ha una forma peculiarmente triangolare, dal 1934 fu usato dal Reichsführer Heinrich Himmler come una specie di tempio per gli elementi migliori - si fa per dire - delle sue SS, che lui vedeva come la reincarnazione dei mitologici cavalieri del Graal che, nel castello di Monsalvato, custodivano la coppa dell’Ultima Cena che conferiva l’invincibilità. Direte di nuovo: che c’entra con l’eclissi? Ecco: l’eclissi oscura il sole, e per questo è anche chiamata sole nero.

E cosa c’è intarsiato nel marmo del pianterreno del castello di Wewelsburg, nella mistica e sontuosa Obergruppenführersaal, cioè la Sala dei generali di divisione delle SS, coperta da una volta sostenuta da dodici colonne e altrettante finestre, cioè il numero degli apostoli e dei segni zodiacali e delle porte della Gerusalemme Celeste? C’è, in pietra verde scura (praticamente nera), il simbolo antichissimo, risalente agli Alemanni del terzo secolo dopo Cristo, della ruota solare, che molte correnti esoteriche neopagane e naziste chiamano, appunto, sole nero. Il simbolo, collegato al Sole Centrale della celebre occultista ucraina madame Blavatsky, si identificherebbe con Santur, un leggendario “secondo sole” che 230mila anni fa splendeva per sei mesi l’anno sopra la popolazione nordica degli iperborei. Questo sole in seguito si estinse, ma il suo fantasma continua ad aleggiare nello spazio irradiando un’energia, secondo la Blavatsky, che ne fa il perno nascosto del nostro sistema solare. Non ridete più eh?

di Giordano Tedoldi

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    20 Marzo 2015 - 15:03

    Stamani il cielo del Nord-Ovest era in prevalenza nuvoloso. Dell'eclissi neppure l'ombra (è proprio il caso di dirlo). Una normale uggiosa giornata sull'orlo della pioggia. Però mi chiedo: è sufficiente un cielo con modesta nuvolosità (nuvole chiare con qualche, non 50, sfumature di grigio, non il terribile cielo nero dei tornado) per azzerare il calo di luce previsto (circa il 70%)? Risposta?

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  • marioangelopace

    20 Marzo 2015 - 12:12

    a Roma non si è visto un accidente

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  • seminghi

    20 Marzo 2015 - 12:12

    Che l'eclissi avvenga in tempo di luna nuova non mi pare una gran coincidenza. Non ho mai pensato che possa avvenire in altri momenti.

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