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Dopo l'attentato al Bardo

Strage a Tunisi, rientrato il giallo su una famiglia di Palermo in viaggio con Costa Crociere: "Sono a bordo"

Strage a Tunisi, rientrato il giallo su una famiglia di Palermo in viaggio con Costa Crociere: "Sono a bordo"

La famiglia Cappello di Cinisi (Palermo) non è mai arrivata all'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, insieme con gli altri passeggeri della Costa Fascinosa, "perché è rimasta a bordo della nave crociera e non ha mai preso il  volo charter per Palermo". E' quanto chiarisce all'agenzia Adnkronos Costa crociere dopo l'allarme che era stato lanciato oggi da una cugina della famiglia Cappello che per ore aveva atteso, invano, l'arrivo dei propri familiari allo scalo palermitano. Erano complessivamente 16 i turisti sbarcati a Palermo, ma i Cappello non c'erano. "Abbiamo fatto tutte le verifiche. Fino a ieri sera i Cappello avevano dato i loro nominativi per partire con il volo charter messo a disposizione da noi e che è arrivato oggi a mezzogiorno a Palermo - spiegano da Costa crociere - Ma stamattina hanno cambiato idea e hanno deciso di proseguire la loro vacanza a bordo della Costa Fascinosa". E' durato, dunque, solo poche ore il giallo della famiglia Cappello di cui si erano perse le tracce. La famiglia di Cinisi, dopo una primo momento di paura, ha deciso di proseguire fino alla fine sulla nave da crociera e fare rientro solo nel fine settimana.

L'appello di Tunisi - Intanto la Tunisia lancia un appello per non perdere turisti. "Contiamo sui nostri amici italiani perchè non ci abbandonino", ha detto il Console di Tunisia Zeid Bouzouita presente, oggi, a fianco del sindaco di Torino Piero Fassino al momento di raccoglimento per le vittime dell’attentato di Tunisi. "Queste vittime", ha detto, "sono nostri amici, nostri cittadini e con i legami ancora più forti tra di noi combatteremo il terrorismo". "Il modello di democrazia che il nostro Paese ha intrapreso - ha detto ancora - nom piace a tanti ma noi siamo determinati ad andare avanti». A chi gli chiedeva,infine,della decisione della Costa Crociere di sospendere la tappa di Tunisi,il console ha risposto: "Speriamo sia una decisione provvisoria".

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Commenti all'articolo

  • marino43

    20 Marzo 2015 - 15:03

    La democrazia e la libertà hanno un costo e il costo è dato sempre dal numero di vittime. A volte si ottiene con relativa facilità, altre invece con qualche milione di morti. Questa spinta a volere la libertà, nel caso specifico, deve venire dall'interno del paese. Come in Italia, per essere liberi dalle mafie, devono essere i cittadini a combattere e anche a morire.Vedi Ucraina!

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  • gavigneri

    20 Marzo 2015 - 15:03

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