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Il caso

Ravenna, maestra d'asilo condannata: sapone in bocca al bambino per "lavare" le bestemmie

Ravenna, maestra d'asilo condannata: sapone in bocca al bambino per "lavare" le bestemmie

Tirate d’orecchie e di capelli, strattoni, ma anche prese per il collo, la reclusione per ore in uno stanzino come punizione, fino al lavaggio della bocca col sapone per «pulire» le bestemmie pronunciate da un bimbo di pochi anni.

Per questi episodi, a Ravenna, una maestra d’asilo di 55 anni di una scuola materna privata, di ispirazione cattolica, è stata condannata in primo grado ad un anno di reclusione con la condizionale in seguito alla denuncia per maltrattamenti ai danni di un bambino (oggi 11enne) che all’epoca dei fatti aveva soltanto 5 anni. La donna è stata invece assolta dal secondo capo d’accusa, quello riguardante il sequestro di persona. Nella sentenza il giudice ha inoltre stabilito che la condizionale sia legata al risarcimento danni quantificato in 12 mila euro per il piccolo e 4 mila, a testa, per i due genitori, più il pagamento delle spese processuali.

«Mi aspetto il ricorso in appello e poi in Cassazione» ha dichiarato a caldo Manuela Liverani, avvocato della famiglia della giovane vittima, «ma intanto in primo grado è stata fatta giustizia e ritengo il risarcimento non generoso ma congruo».

A far emergere tutta la storia è stato lo stesso bambino quando in prima elementare si è mostrato stupito, di fronte alle maestre, dell’assenza dei metodi «correttivi» cui era stato abituato alla scuola materna. Il bambino ha poi parlato anche con la madre, quindi sono intervenuti gli psicologi dell’Ausl di Ravenna che hanno segnalato il caso in Questura. Da qui l’avvio delle indagini della Polizia, fino alla sentenza di ieri.

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Commenti all'articolo

  • AlexandreNZ

    25 Marzo 2015 - 21:09

    Molto bene! Rendersi conto che, quando la formazione era la responsabilità dei genitori, il mondo era meno male?

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  • etano

    25 Marzo 2015 - 11:11

    Il corpo insegnante degli asili e scuole elementari dovrebbe eseguire la propria attività propedeutica con decisione ma rispetto e dolcezza. Ma nessuno si è chiesto per quale motivo un bambino di 5 anni si esibisce in bestemmie? Significa che la famiglia è costituita da feccia vomitante (rom o extracomunitari?) e il loro figlio è stato ammaestrato a bestemmiare. Assoluzione per la maestra.

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  • Gios78

    25 Marzo 2015 - 10:10

    Saperlo prima...dalle suore, dove ho fatto la materna e le elementari, era una prassi comune...nessuno bestemmiava ma se ti scappava una parolaccia ti facevano lavare la lingua col sapone e ti chiudevano nei cessi su una sdraio

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