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Odissea giudiziaria

Giuseppe Pagliani: "Ho fatto un convegno contro le coop rosse e mi hanno arrestato"

Giuseppe Pagliani: "Ho fatto un convegno contro le coop rosse e mi hanno arrestato"

Sembra Detenuto in attesa di giudizio, quel film di Nanni Loy, con Alberto Sordi immerso in un’allucinazione giudiziaria. Ma Giuseppe Pagliani, anni 41, consigliere comunale Pdl di Reggio Emilia, avvocato con quattro studi avviati, politicamente e penalmente intonso da un quarto di secolo, non è Sordi. Quei ventidue -giorni- ventidue di ingiusta detenzione non li ha vissuti sul set. Pagliani è stato strappato, lo scorso fine gennaio, dalla famiglia all’alba, nell’ora degli assassini; l’hanno rinchiuso come un topo nelle galere della civilissima Emilia senza essere mai ascoltato dai magistrati che in quell’inferno l’avevano precipitato; e «senza aver mai capito -lo giuro- il motivo per cui ero stato arrestato». Pagliani, oggi, è stato scarcerato per un errore giudiziario ciclopico, ma senza troppe scuse dalla Procura. Anzi, a dire la verità è stato scarcerato il 19 febbraio scorso; ma oggi sono arrivate le sferzanti motivazioni della sentenza del Tribunale della Libertà di Bologna che doveva giudicare la sua accusa di concorso esterno in associazione mafiosa «semplicemente perchè tre anni fa, in un incontro pubblico, a un ristorante, con i fornitori-creditori delle Coop rosse, tra 60 imprenditori c’erano mescolati degli esponenti della N’drangheta del clan Aracri di cui nulla sapevo e mai più avrei rivisto...» ci racconta Pagliani con la voce mozzata. Da lì, il solito copione.

Qualcuno sussurra che quella «consorteria» era il legame con le ’ndrine; e il politico-avvocato entra nel mirino dei piemme, e ci esce in gabbia, con la chiave buttata chissà dove. «Un incubo, sono figlio unico: genitori e fidanzata sono rimasti choccati. Le famiglie dei miei 14 dipendenti erano in stato di trance. In galera senza un perchè, ho cominciato perfino a fare consulenza agli altri detenuti». Per capirci: nella retata a strascico del suo arresto -117 persone, per l’inchiesta Aemilia- finiscono anche incensurati assoluti, con violazione palese del principio della misura della pena. Ci finisce addirittura un signore, tal Oppido, che passava di lì per caso, in cella per una settimana prima di sapere di esser vittima d’una devastante omonimia. «Se non ci fosse stato il riesame, se non facessi l’avvocato, se non avessi vergato sette pagine di memorie per spiegare l’assurdo; be’, ora sarei ancora lì a marcire. Per fortuna c’era il riesame, la cui sentenza pare scritta da me». E la sentenza spiega che, in effetti: «Non possono giudicarsi acquisiti gravi indizi di colpevolezza», stilando con aguzza precisione un documento che è una demolizione completa e definitiva dell’accusa.

Sostiene Pagliani: «Nel mio ruolo politico mi sono sempre occupato degli strani affari delle cooperative. Ho attaccato per anni i conflitti d’interesse dell’ex presidente della Provincia Sonia Marini e gli interessi locali della sinistra. Forse ho alzato troppo la cresta...». Forse. Di certo le 1286 lettere e email di solidarità («risponderò a tutte») ricevute, compresa quella ufficiale Pdl a firma Maurizio Gasparri, attestano una patologia. Scene d’ordinaria ingiustizia, giusto alla vigilia di una vaporosa riforma giudiziaria. Secondo l’aggiornatissimo sito Errorigiudiziari.com nel solo 2014 sono state accolte 995 domande di risarcimento per 35,2 milioni di euro, incremento del 41,3 per cento rispetto al 2013. Dal 1991 al 2012 lo Stato per questo motivo ha speso 580 milioni di euro per 23.226 cittadini ingiustamente dietro le sbarre negli ultimi 15 anni. Non è finita qui, per Pagliani. Qualche piemme orgoglioso potrebbe riprende il filo dell’assurdo: «Mi auguro che ci provino. Così saranno sberle anche dalla Cassazione». Dov’eravamo rimasti su quella cosa della responsabilità civile dei magistrati macbethiani, ministro Orlando...?

di Francesco Specchia

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Commenti all'articolo

  • ZAEN1001

    28 Marzo 2015 - 02:02

    Oggi si parla solo del pilota tedesco psicopatico che ha. schiantato l'aereo con tutti i passeggeri. Qualcuno si è mai chiesto quanti controlli psichici fanno i magistrati durante le loro brillanti, lunghe e automatiche carriere, dopo un unico concorso "ben pilotato"?? NEMMENO UNO.Eppure massacrano la dignità, la rispettabilità, il decoro, i beni e gli affetti, a volte la vita di tante persone!!

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  • routier

    27 Marzo 2015 - 12:12

    Perché non si dice a chiare lettere che la vera origine di molti problemi è una magistratura a dir poco, inefficiente ? Questo avvocato, vittima di una prassi ingiustificata, oltre al risarcimento, dovrebbe chiedere la radiazione dei giudici coinvolti.

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  • Garrotato

    27 Marzo 2015 - 12:12

    "Dov’eravamo rimasti su quella cosa della responsabilità civile dei magistrati macbethiani, ministro Orlando...?". Eheheh, che pretese, Specchia. Le sembrano domande da fare a un ministro con la maturità scientifica? Cosa vuole che ne sappia di cose legali? È stato messo lì apposta per non impicciarsi, così fa tutto il pinocchietto, no? Devo proprio spiegarle tutto, Specchia?

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  • kingapache

    27 Marzo 2015 - 11:11

    Il Credo di gran parte della popolazione italiana d'ora in poi DEVE essere di fare la "guerra" sistematica alla sinistra comunista poiche` ha dei posti di comando ad alto livello nelle istituzioni a tipo sistema dittatoriale. Appena ti avvicini troppo sei condannato a torto o a ragione. Bisogna abbattere questa sinistra sta Distruggendo l'Italia.

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