Cerca

Il caso a Terni

Toglie il crocifisso dall'aula, la scuola lo sospende

Toglie il crocifisso dall'aula, la scuola lo sospende

Un mese di sospensione - e senza stipendio - per il professor Francesco Coppoli, il docente dell'istituto per geometri Sangallo di Terni che ha tolto i crocefissi dalle aule in cui insegna. Lo ha deciso il dirigente Domenico Peruzzo. Una decisione che ha visto l'opposizione dei Cobas Scuola da sempre vicini alle battaglie anti cattoliche del professore che ora in un comunicato hanno espresso la loro solidarietà definendo la vicenda "inquisitoriale". 

Il professore dovrà quindi forzatamente restare fuori da scuola e non percepirà nemmeno l'emolumento. "Nel provvedimento - spiegano i Cobas - si riconoscono varie irregolarità commesse dal dirigente scolastico nel far tassellare a oltre tre metri i simboli religiosi, ma la motivazione per un provvedimento disciplinare così grave è superficiale e generica: togliere un crocefisso, che non dovrebbe trovarsi nelle aule, costituisce per l'Ufficio scolastico una violazione dei doveri connessi alla posizione lavorativa cui deve essere improntata l'azione e la condotta di un docente".

Riporta il corriere.it che non è la prima volta che il professore si caccia nei guai. Già qualche tempo fa si era beccato dodici giorni a casa per essersi opposto all'ingresso in aula dei cani antidroga, nel corso di un'operazione di polizia. In quella occasione disse: "Non c'era un mandato del giudice, mi sono rifiutato di interrompere l’attività didattica, per un'azione di repressione senza legittimazione della magistratura".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • castagnea.gio.1955

    09 Aprile 2015 - 15:03

    Quel professore dovrebbe leggere la normativa antidroga prima di parlare ed ostacolare la Polizia nel suo lavoro.Ma si sà certi elementi vogliono apparire ad ogni costo per riempire qualche cm di giornale

    Report

    Rispondi

  • cinziat_uk

    07 Aprile 2015 - 23:11

    Faccio fatica a credere a quel che leggo. La religione è una scelta, non un'impostazione fascista. Che ignoranza! Che soprusi fare il lavaggio del cervello con ste' religioni! Magari ci fossero più professori così, che hanno veramente a cuore l'Educazione del popolo. E sopruso della scuola, quel direttore da licenziare in tronco!

    Report

    Rispondi

  • mggranzotto

    04 Aprile 2015 - 03:03

    Chi rinnega le radici storico-culturali( e la religione entra a pieno diritto in esse) del Popolo a cui appartiene,commette un "crimine contro l'umanità" per assoluta mancanza di rispetto verso l'altro,intolleranza,grave incapacità di comprendere anche nel minimo,cause e conseguenze di ciò che accade,assoluta mancanza di spirito critico... Tutto questo genera terrorismo...ottima la decisione presa

    Report

    Rispondi

  • paola.baudinos

    03 Aprile 2015 - 22:10

    Come si permette un professore di compiere una azione simile senza autorizzazione del suo superiore? Bene la sospensione!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog