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La provocazione

Procida, alla processione sfila Gesù "prigioniero dell'Isis": chiuso in gabbia con una tuta arancione

Procida, alla processione sfila Gesù "prigioniero dell'Isis": chiuso in gabbia con una tuta arancione

Una provocazione che farà discutere. Nei giorni neri dell'Isis, nelle settimane del terrore dei tagliagole, succede che lo "spettro" dello Stato islamico arrivi fino all'Italia. Fino a Procida, per la precisione, dove si è tenuta la tradizionale messa dei "Misteri", uno degli eventi più importanti della settimana santa in Campania. Nel corso del rito, che si è tenuto ieri, venerdì 3 aprile, tra i tradizionali "misteri" in cartapesta e legno con cui vengono raffigurate le scene di vita di Gesù, ne è spuntato un altro assai sinistro: Gesù Cristo chiuso in una gabbia, vestito di una tuta arancione come quella dei prigionieri di Guantanamo prima e dell'Isis poi. La raffigurazione richiamava alla mente le immagini di Muad Kasasbeah, il pilota giordano bruciato vivo dalle truppe del califfato. Un volantino distribuito insieme a una corona del Rosario durante il passaggio del "mistero" spiegava: "Dio ha dato all'uomo il libero arbitrio, ma l'uomo lo ha usato in modo folle e violento, sfigurando il volto suo e di suo fratello. Tutto questo non ci può lasciare né indifferenti né complici. Vogliamo lanciare un grido di indignazione e di speranza".

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