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L'inchiesta di Napoli

Inchiesta Coop, parla il super testimone: le indagini si allargano

Inchiesta Coop, parla il super testimone:  le indagini si allargano

Continuano le indagini partitre dalle tangenti pagate per la metanizzazione dell'Isola di Ischia. E la "rete" di allarga".  Francesco Simone, l'ex capop delle Relazioni istituzionali della Coop modenese Cpl Concordia, il manager accusato di aver creato il sistema corruttivo che è stato scoperto una settimana fa dalla Procura di Napoli, sta parlando dal carcere. Secondo quanto scrive Repubblica  Simone avrebbe riempito decine di pagine con circostanze e nomi, dinanzi ai pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto. Il manager avrebbe svelato agli inquirenti l' esistenza una sorta di protocollo per truccare le gare. E dalle carte, stando a quanto scrive il quotidiano, Simone riusciva ad avere un canale preferenziale anche con Matteo Renzi e Dario Nardella - consulenze mirate a parenti di ammini-stratori, o quote societarie poi arricchite da plusvalenze. Uno scenario che fa tremare esponenti politici e istituzionali di varie regioni. Sono molti gli appalti su cui si concentrano le attenzioni degli inquirenzi: i lavori «Consip/ Cns, provincia di Caserta; Consip/ Cns, provincia di Napoli; Consip/Cns, Seconda Università di Napoli; Consip/Cns Salerno; e ancora Asl di Salerno, ospedali di Vallo della Lucania, Nocera Inferiore e Pagani". 

I ministri - Ma c'è anche un altro particolare che spunta invece dalle pagine del Corriere. I  pubblici ministeri Henry John Woodcock e Celeste Carrano lo scorso giugno interrogano Diego Solari, responsabile commerciale della Cpl. "Sono stato io a presentare Francesco Simone al presidente Roberto Casari. Tra i due si è stabilito un rapporto strettissimo dal quale io in qualche modo sono rimasto fuori. Lo presentai a Casari quando la “Cpl” voleva affermarsi in Tunisia, i due “si innamorarono”, poi Simone fece aprire alla “Cpl” un ufficio a Roma. Simone mi fu presentato da Saro Munafò, ex segretario del ministro Claudio Martelli. Simone mi ha sistematicamente “bypassato” e per questa ragione ho gettato la spugna. Posso dire che da quando è diventato consulente lo spettro dei rapporti istituzionali della “Cpl” si è molto allargato. Simone nasce come segretario di Bobo Craxi. La “Cpl” è una realtà commerciale molto radicata politicamente, soprattutto in un certo contesto. Rimasi molto sorpreso nel vedere che loro della “Cpl” dialogavano con ministri, politici e amministratori a tutti i livelli. Gli incarichi di consulenze non passano dal consiglio di amministrazione ma vengono conferiti direttamente dal presidente o dal vicepresidente".

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Commenti all'articolo

  • encol

    08 Aprile 2015 - 07:07

    Ma i TIR di sabbia finissima sono già in viaggio per coprire ogni cosa , appunto; per INSABBIARE-

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  • numetutelare

    08 Aprile 2015 - 03:03

    Naturalmente su Renzi e accoliti ... silenzio rai e stampa. Quello che é chiaro ormai é che questo silenzio omertoso sarà deflagrante molto presto.

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  • Vittori0

    07 Aprile 2015 - 23:11

    ...ci sono molti punti oscuri es: i personaggi sono vicini a quelli del'92 ma questa coop non è entrata nell'inchiesta .Nessuno sapeva?Perchè proprio adesso?A chi fa comodo?Questa indagine verrà chiusa o si è già ottenuto il risultato di discredito morale?

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  • bizio49

    07 Aprile 2015 - 16:04

    Come mai se ne parla così poco in TV? La RAI ha la bocca cucita, la Radio RAI idem Il REGIME del PD ed i suoi Servi pennaioli dipendenti di giornali e servizio pubblico. se ci fosse stato Berlusconi al posto loro, sai che fuochi d'artificio.

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