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Addio Merlin

Legge Merlin, la proposta di legge che rende legali le zone rosse e impone i controlli sanitari

Legge Merlin,  la proposta di legge che rende legali le zone rosse e impone i controlli sanitari

La legge Merlin sulla prostituzione sembra essere destinata ad andare in pensione con la proposta bipartisan di 70 parlamentari che apre nuovi scenari nell'esercizio (e la fruizione) della prostituzione. Via libera all'esercizio in casa per chi vuole vendere il proprio corpo, costretto con l'eventuale approvazione della legge a pagare anche le tasse. La proposta trova l'appoggio ampissimo dei gruppi politici, dal Movimento 5 stelle a Forza Italia passando per il Pd. L'idea prevede anche l'obbligo di controlli sanitari periodici per chi esercita e l'uso del preservativo per i clienti.

L'iniziativa - La proposta porta la firma della senatrice Maria Spilabotte del Pd. Nei giorni in cui a Roma scoppiava la polemica per l'iniziativa del presidente del municipio Eur di istituire una zona "a luci rosse", a Palazzo Madama veniva inserita in calendario la discussione della proposta di legge nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Il senatore di Scelta Civica Pierpaolo Vargiu, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, è convinto che i tempi per archiviare la vecchia legge siano maturi: "Non c'è più nessuno in Italia che ritenga realizzabile il sogno della senatrice Merlin di abolire la prostituzione. Nelle proposte presentate c'è un 70% di background comune e un 30% di dibattito. Ma il parlamento deve sapere che coraggio non è affrontare il tema, doveroso, ma rimanere fermi". Sui dettagli delle zone a luci rosse il parlamentare ha aggiunto: "Lo 'zoning' può essere gestito dalle comunità locali. In alcuni contesti può essere preferibile, in altri si possono trovare risposte diverse". I punti qualificanti della proposta infatti sono il riconoscimento dell'attività di prostituzione, purchè svolta "in autonomia e libertà", a livello fiscale, contributivo e previdenziale, vincolandola a test sanitari obbligatori, e l'individuazione di aree dedicate da parte degli enti locali, d'intesa con associazioni di settore e di cittadini.

Stop allo sfruttamento- Spilabotte ha precisato: "Vogliamo fortemente contrastare la tratta e la riduzione in schiavitù che coinvolge 60 cartelli malavitosi. I cittadini che sono stufi di vedere prostitute che consumano rapporti in ogni luogo: si prevede la possibilità di offrire a chi si prostituisce un luogo dove esercitare e dove è possibile avere anche più controlli. La prostituzione deve essere liberamente svolta e nessuno deve trarre profitto dallo sfruttamento, non vogliamo 'papponi'". Infine ha concluso: "Renzi è uomo del fare e credo non gli sfuggirà la possibilità di governare il fenomeno e mettere un pò di soldi nelle casse dello Stato".

Testimonial - La prima ha sostenere il manifesto è la escort transgender Efe Bal, alla quale il fisco italiano contesta 700mila euro non pagati. La donna ha affermato: "Sarei onorata di pagare le tasse in Italia, ma chiedo la dignità di chi lavora, come un insegnante o un muratore". Efe si è proposta anche come  'ministro dei lavori particolari', e ora vuole anche darsi alla politica. 

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