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Il ritratto

Claudio Giardiello, ritratto dell'imprenditore che ha sparato

Claudio Giardiello, ritratto dell'imprenditore che ha sparato

 "È una persona che si presentava molto bene, dopo di che aveva tratti di aggressività inquietante, scatti d'ira, elementi paranoici, per cui abbiamo concluso il rapporto". Lo ha dichiarato l'avvocato Valerio Maraniello, fuori dal palazzo di giustizia, descrivendo Claudio Giardiello, 57 anni, per il quale insieme a Lorenzo Alberto Claris Appiani, una delle due vittime di oggi, ha seguito alcune pratiche in sede civile.  Giardiello, questa mattina, in giacca e cravatta è riuscito ad eludere i controlli ed è entrato in Tribunale con l'arma: ha ucciso il giudice Fernando Ciampi. Una terza persona si è sentita male ed è morta. Dopo aver sparato, è riuscito ad uscire dal Tribunale e a scappare a bordo di una moto. E' stato arrestato a Vimercate.

La vita - Giardiello, 57 anni, è nato a Benevento il 6 marzo del 1958 ed è residente in Brianza, a Brugherio. Aveva quote in alcune società immobiliari, che però sono fallite.  Giardiello aveva due soci. Uno è un ferito, Davide Limongelli, che, secondo quanto emerge dai documenti contabili, aveva, prima del fallimento della Magenta srl, una quota  pari al 30%; il secondo socio, con il 15% del capitale, società, era  Giovanni Scarpa. Il curatore fallimentare della società è Walter Marazzani, nominato nel 2008. Nel 2006, si evince sempre dai documenti, era stato disposto il sequestro delle quote di partecipazione di Giardiello e Limongelli.

Le testimonianze - "Ho lavorato con lui fino a 2 o 3 anni fa". Giardiello, conferma il legale, è socio di maggioranza dell'immobiliare Magenta srl, fallita qualche anno fa e dunque il processo per bancarotta calendarizzato per oggi nella stessa aula. "Insieme a Claris Appiani stavamo gestendo una transazione relativa alla sua società e i rapporti non erano chiari. Era paranoico, convinto sempre che qualcuno volesse fregarlo, invece di affidarsi a professionisti". "Conosco molto bene il collega morto - ha detto il legale -: bravissimo, giovane, un amico di famiglia".  Un altro avvocato sentito da Liberoquotidiano.it he preferisce mantenere l'anonimato, ha detto che più volte  Giardiello ha minacciato di fare un gesto eclatante ma contro di sé, contro gli altri". 

 

 

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Commenti all'articolo

  • aldo delli carri

    09 Aprile 2015 - 14:02

    è solamente l'inizio, finitelaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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    • gizi2012

      09 Aprile 2015 - 15:03

      E' saputo che le procedure fallimentari ed esecutive sono pilotate per lucrare sui beni delle persone; molti hanno come pagare il loro deficit, ma capita sempre più spesso che il giudice fallimentare non si non si accontenta di pagare e rendere il resto al fallito, vuole prendergli tutto.

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  • aldo delli carri

    09 Aprile 2015 - 14:02

    gli avvocati italiani campano sul cavillo giuridico e sono complici dei giudici nella lungaggine dei processi... tutti sanno come funziona un processo per bancarotta, l'avvocato difensore è socio del giudice fallimentare...e ditela questa verità, bugiardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  • aldo delli carri

    09 Aprile 2015 - 14:02

    gli avvocati italiani campano sul cavillo giuridico e sono complici dei giudici nella lungaggine dei processi... tutti sanno come funziona un processo per bancarotta, l'avvocato difensore è socio del giudice fallimentare...e ditela questa verità, bugiardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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