Cerca

Strage al Tribunale di Milano

Il piano di Giardiello: vendicarsi dei suoi nemici e uccidere ancora

Il piano di Giardiello: vendicarsi dei suoi nemici e uccidere ancora

Voleva uccidere ancora Claudio Giardiello quando è stato fermato sul suo scooter a Vimercate. Voleva sparare a un altro ex socio per concludere il suo piano di morte. Doveva completare la sua vendetta, poi, magari avrebbe potuto farla finita, utilizzando la sua Beretta 98, regolarmente detenuta, quella pistola con cui ha spezzato la vita a quattro persone ieri, giovedì 9 aprile, al Palazzo di Giustizia di Milano.

Quando entra al Tribunale, probabilmente usando un tesserino da avvocato falso, Giardiello, immobiliarista a processo per bancarotta, per il fallimento della immobiliare Magenta srl, vuole farla pagare ai suoi "nemici". Così, una volta in aula, al terzo piano, spara ai suoi due vecchi soci: Davide Limongelli, 41 anni, che è pure suo nipote, e Giorgio Erba, 59. Poi rivolge la pistola contro l'avvocato che ha rimesso il mandato Lorenzo Alberto Claris Appiani, 37 anni, che muore sul colpo. Scende così fino al primo piano, vede Stefano Verna, commercialista di 50 anni, che aveva fatto delle indagini sulla Magenta srl. Spara anche a lui, ferendolo a una gamba.

Così Giardiello sale di nuovo al secondo piano e raggiunge la stanza del giudice fallimentare Fernando Ciampi, 72 anni, prossimo alla pensione, il primo ad occuparsi dei suoi guai finanziari. Ciampi è seduto alla sua scrivania, una collaboratrice lo sta aiutando con il computer. L'imprenditore assassino entra e spara due colpi poi si rannicchia dietro una panca, aspetta una manciata di minuti poi, approfittando del caos e del panico esce indisturbato, prende lo scooter e fugge. 

Ed è proprio la sua moto ad essere intercettata dalle sofisticate telecamere di Brugherio. Così i carabinieri di Vimercate si mettono sulle sue tracce e lo arrestano vicino ad un centro commerciale. "Dovevo ammazzare un altro". Massimo D'Anzuoni, un ex socio. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • aio_puer

    10 Aprile 2015 - 10:10

    P.S. E ora più confusione al Palazzo di Giustizia e una bella figura rimediata poco prima dell'Expo, che già non brilla per organizzazione. Che diranno gli stranieri? I soliti italiani, pasticcioni, mafiosi, fallimentari.

    Report

    Rispondi

  • aio_puer

    10 Aprile 2015 - 10:10

    Intanto il fallito Giardiello diventa un eroe popolare, appunto perché fallito (essere poveri e falliti fa molto francescano e italiano) e perché ha fatto fuori un magistrato che si occupava di fallimenti. Vorrei che i suoi falliti ammiratori fossero anche fra i creditori del grande levantino fallito Giardiello.

    Report

    Rispondi

blog