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Finto chirurgo

Magenta, medico senza laurea lavorava all'ospedale: licenziato

Magenta, medico senza laurea lavorava all'ospedale: licenziato

Lavorava da 30 anni come medico, ma non poteva farlo perché non si era mai iscritto all'Ordine, condizione indispensabile per esercitare la professione. Achille Alemanni, 61enne di origine vigevanese e consigliere comunale a Cassolnovo negli anni Novanta, è stato assunto nel reparto di Chirurgia plastica dell'ospedale di Magenta e ha curato anche pazienti lomellini con problemi alle mani. Nei giorni scorsi, i dirigenti dell'ospedale hanno chiesto all'Ordine dei medici di Pavia di verificare l'iscrizione di Alemanni, perché il medico aveva presentato un documento che attestata la sua iscrizione a Pavia, e l'Ordine ha risposto che Alemanni non era mai stato iscritto. "Abbiamo verificato se fosse stato iscritto in altre province, ma non risultava iscritto da nessuna parte - spiega Giovanni Belloni, presidente dell'Ordine dei medici di Pavia -. L'abbiamo segnalato all'ospedale e alla procura". L'ospedale di Magenta l'ha licenziato, a questo punto è probabile che la procura lo indaghi per esercizio abusivo della professione.

 

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Commenti all'articolo

  • blu_ing

    12 Aprile 2015 - 20:08

    bisognerebbe far fuori una marea di docenti privi di laurea!, ma forse la cultura per i dementi del governo non è poi cosi importante visto che invece id promuovere scienze come matematica fisica chimica scienze e biologia, vogliono mettere su piu musica piu arte e piu pallone si materie di stronzologia!

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  • roberto19

    roberto19

    12 Aprile 2015 - 18:06

    Bravo o non bravo resta il fatto che in Italia c'è solo un gran casino (senza accento sulla O) .

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  • routier

    12 Aprile 2015 - 15:03

    Se dopo aver fallito la cura di un luminare della medicina, vengo guarito da un signor nessuno, il mio credito va a quest'ultimo. Vecchio e saggio proverbio: "non è importante il colore del gatto, l'importante è che prenda i topi" A buon inteditor,,,,,,,,,,,,,,,,,

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  • ZAEN1001

    12 Aprile 2015 - 03:03

    Laureatelo per meriti acquisiti sul campo: non pare gli siano stati imputati casi di malasanità. Quante Lauree honoris causa sono state assegnate a sportivi, sarti di successo, politici e comici?In Italia la meritocrazia è solo una parola buona per ingenui che ci credono.Non alberga nelle Istituzioni, meno che mai negli alti livelli. E' concetto sconosciuto nella maggior parte delle Università

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