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In stato confusionale

Strage al tribunale, Claudio Giardiello si sente male in carcere, sarà interrogato il 13 aprile

Strage al tribunale, Claudio Giardiello si sente male in carcere, sarà interrogato il 13 aprile

Ci sarà una perizia psichiatrica su Claudio Giardiello, il killer della strage del 9 aprile al tribunale di Milano dove sono morte tre persone, che a 48 ore dalla sua follia a Palazzo di Giutizia ha accusato un malore in carcere davanti ai magistrati che lo stavano interrogando per l'udienza di convalida dell'arresto. Il giudice non aveva cominciato ancora a leggere gli atti quando Giardiello ha avuto un attacco cardiaco. Portato nell'infermeria del carcere di Monza, i medici non hanno riscontrato nessuna patologia. L'udienza è ripresa poco dopo con la presenza del solo avvocato difensore, davanti al quale è stato convalidato l'arresto con le accuse di accuse di omicidio plurimo aggravato, tentato omicidio e porto abusivo di arma. I giudici ora sentiranno Giardiello lunedì 13 aprile, per l'interrogatorio di garanzia. Le sue condizioni di salute sarebbero poi tornate buone, in base a quanto raccontato dal suo legale: "Sta bene, ma è in stato confusionale - ha detto l'avvocato - Giardiello però non è in grado di riconoscere né i giudici né il suo legale". Dopo l'interrogatorio, Giardiello sarà sottoposto all'analisi dei medici psichiatrici, così come ha disposto il Gip Patrizia Gallucci. Si apre così una vera e propria via di fuga dal carcere dell'imprenditore killer, nel momento in cui fosse ritenuto incapace di intendere e volere durante la sparatoria.

Il tesserino - Un amico del killer, Ermenegildo Gabrielli, ha raccontato solo ora a La Stampa che l'uomo gli aveva anticipato cosa aveva intenzione di fare: "Claudio che conoscevo io era un brav’uomo, non avrei mai pensato che mettesse in pratica quello che diceva - ha detto Gabrielli - Era ossessionato dalle sue vicende giudiziarie, dalle liti coi soci". I due non si vedevano da oltre un anno: "Aveva tutto in mente. Mi diceva della pistola, del sistema che aveva escogitato per entrare in Tribunale". In una delle prime ricostruzioni, era emerso che Giardiello fosse entrato nel Palazzo di Giustizia grazie a un tesserino falso dell'Ordine gli avvocati. Secondo lultima ipotesi, avallata dallo stesso amico, Giardiello sarebbe entrato in tribunale come aveva già immaginato un anno fa: "ben vestito", usando semplicemente l'ingresso degli avvocati. A Gabrielli ha raccontato: "Sai Gildo, gli faccio vedere il mio tesserino da agente immobiliare e nemmeno lo guardano".

Funerali - Le esequie delle tre vittime della sparatoria al tribunale di Milano, il giudice Fernando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani e Giorgio Erba, imputato con il killer per la bancarotta della società “Immobiliare Magenta”, saranno funerali di Stato, secondo quanto deciso da Palazzo Chigi.

 

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Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    12 Aprile 2015 - 07:07

    ma chi se ne frega dei motivi dell'assassino. ma e' possibile che in Italia cercano tutti i motivi tranne l'unico che conta perche' non piace? gli avvocati e i magistati non vogliono essere controllati e vogliono un'entrata libera. questo e' il problema, l'unico motivo che intereressa. Invece parlano del pazzo e i controlli ai magistrati e avvocati non si fanno. Continuino cosi;.

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  • soter66

    11 Aprile 2015 - 20:08

    Ma anche risultasse sano di mente, gli basterebbe fare da bravo per un paio di anni ...........

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  • tristano.libero

    11 Aprile 2015 - 19:07

    Dunque.... farsi passare per pazzo per farla franca ..... Ho come un déjà vu (anzi, un déjà entendu). Chi mi aiuta a ricordare ?? Era un noto statista (anzi il miglior statista degli ultimi 150 anni) che, beccato a pagare una minorenne per farci sesso, mentre era in corso il processo le disse: "se ti fingi pazza e non dici niente, ti coprirò d'oro...." Chi era già, che ho un vuoto di memoria ?

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