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Passato dorato

Strage al Tribunale, la dolce vita di Claudio Giardiello

Strage al Tribunale, la dolce vita di Claudio Giardiello

Ma qual è il passato di Claudio Giardiello, l'autore della strage al tribunale di Milano? Che persona era? Come viveva? Maurino Malvenuti, tassista, 54 anni, Fabio Fanciullacci, 55, ex imprenditore ora inventore e Gildo Gabrielli, 53, proprietario di un'argenteria, sono i suoi amici più cari. E sono loro a parlare di lui al Corriere della Sera. Tra aneddoti e ricordi viene fuori il passato dorato di Giardiello. Gabrielli racconta di un viaggio a Cracovia: "Due di noi partirono dall'aeroporto di Orio al Serio. Gli altri due, e uno era Claudio, che pagò, persero il volo e ne affittarono uno privato. Un aero-taxi. Giardiello aveva denaro, forse nemmeno sapeva quanto".

Malvenuti e Giardiello si erano incontrati all'ex Club Conti di corso Como, palestra frequentata dalla Milano bene: "A me piace la gn... ma quando lo vidi, alto, elegante, raffinato, fossi stata una donna mi sarei innamorata. E avrei fatto pazzie", racconta Malvenuti. E' lui a parlare delle loro cene nei ristoranti di lusso, delle loro serate nei casinò, a Campione d'Italia, a Sanremo. "Il Claudio c'aveva tre, quattromila euro in contanti nelle tasche. Anche noi stavamo bene. Ma il Claudio di più. Saliva a un livello tale che ti dovevi fermare per forza. Aveva mosso miliardi di lire... Gli anni Novanta... Sia sempre benedetto Craxi. Almeno non s' arricchiva da solo". E poi, "le donne... Le donne...".

Ma poi il castello di Giardiello ha cominciato a crollare: troppi debiti. E così i suoi tre amici hanno cominciato a prestargli soldi e macchine. Malvenuti dice che "gli ex soci gli avevano mangiato l'impossibile". Fanciullacci non giustifica l'orrore che ha commesso ma chiede: "Avete il cellulare dell' avvocato? Voglio andare a trovare Claudio in carcere. Paga l'ingiustizia della giustizia italiana". 

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