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Califfato online

L'inno dell'Isis sottotitolato in italiano minaccia sgozzamenti

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Una cantilena del terrore invade la Rete.  All’attenzione dell’antiterrorismo è finito un brano, una sorta di  'inno' dell’Isis, condiviso sui canali web frequentati dagli  estremisti islamici, che contiene minacce in forma di strofe cantate  su un sottofondo di melodia arabeggiante. A trovarlo su internet gli  analisti di Wikilao, portale specializzato nei temi della sicurezza e
della geopolitica.

"Presto...presto rimarrete sorpresi, come un fulmine a  ciel sereno vedrete le battaglie sorgere sulle vostre terre", è l’incipit del motivo, sottotitolato in varie lingue tra cui l’italiano. Fra le altre frasi di minaccia cantate nel video: "Mi hai  dichiarato guerra con l’alleanza della miscredenza, goditi dunque la mia punizione, più a lungo persisterai a combattere, più soffrirai».

Il brano 'Presto, Presto!', parte integrante della campagna  propagandistica lanciata dall’Isis in questi mesi, prosegue in  un’escalation di intimidazioni: "Affidiamo ai coltelli il compito di
sventrare e sgozzare", "da te verremo con scempio e morte", "noi di  sangue le ampie strade ricopriamo grazie ai coltelli affilati che  tranciano le gole ai cani in raduno quando si ammassano".

A diffondere il video sul web, rilevano da Wikilao, che già alcune settimane fa  scovò il primo documento jihadista redatto in italiano, è il Centro  Ajnad, una delle case mediatiche che fanno riferimento allo Stato  Islamico. Fondata poco più di un anno fa, il suo scopo è proprio  quello di elaborare e diffondere gli inni dell’Isis. Sulla base della  canzone è stato prodotto anche un video. A suoni e canti si accompagnano immagini di boia, combattenti e vittime del Califfato, rappresentazioni grafiche di coltelli insanguinati, palle infuocate e jet in fiamme, scene di addestramento di jihadisti, secondo le ormai conosciute tecniche di propaganda dei  centri di produzione mediatica dell’Isis.

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    22 Aprile 2015 - 16:04

    Secondo me fanno bene a massacrare l'Occidente...chi non ha le palle per difendersi è giusto che muoia...è la dura legge di Madre Natura !

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  • Chry

    15 Aprile 2015 - 01:01

    Violentatori, pedofili, assassini, sadici psicopatici, deviati, queste sono le persone che seguono l'Isis, si sono arruolati con il solo scopo di commettere crimini, non sono religiosi, non sono fedeli o seguaci mussulmani, vengono da paesi occidentali per soddisfare le loro abberrazioni mentali, violentano bambine, sono un branco di mostri che si coprono il volto,

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  • itas50

    14 Aprile 2015 - 20:08

    223 Remington , colpo unico in testa a tutti voi , coglioni dell'Isis, ancora prima che sbarchiate sulle nostre coste, e a quelli che arrivano mischiati , è solo questione di tempo !!!

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