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Torino, il giudice di pace: "Uber non fa concorrenza ai taxi"

Torino, il giudice di pace: "Uber non fa concorrenza ai taxi"

"Uber non fa concorrenza ai taxi". Questa la sentenza del giudice di pace di Torino che ha disposto dell'annullamento della multa, della confisca del veicolo e delle altre sanzioni nei confronti di un’autista fermata dalla polizia municipale lo scorso dicembre. La differenza tra i taxi tradizionali e Uber riguarda l'organizzazione del servizio: da una parte tariffe predeterminate e piazzole, dall'altra prenotazioni telematiche e tariffe flessibili. “Prima di applicare eventuali sanzioni, il servizio Uber, che sfrutta le nuove tecnologie, andrebbe disciplinato”, ha sottolineato la toga. “Non c’è alcun esercizio abusivo di taxi – taglia corto Mauro Repetti, legale di Uber – perché è evidente come le nuove tecnologie e l’avvento degli smartphone abbiano comportato un vuoto di regolamentazione nella materia del trasporto pubblico: in assenza di norme specifiche, è arbitrario ed illegittimo sanzionare UberPop, come pretendono invece di fare le amministrazioni comunali”. Da parte loro i tassisti non hanno accettato la sentenza e si sono radunati a piazza Castello a Torino.  “Il giudice di pace – commenta Valter Drovetto, rappresentante legale della categoria – ha sottovalutato il problema. Se potremo, faremo sicuramente ricorso. E comunque faremo tutto il necessario perché Uber sia considerato il concorrente sleale che è”. Per ora, quindi, non si potranno applicare le sanzioni previste per la violazione dell’articolo 86 del codice della strada, autentico spauracchio per i driver privati: confisca del veicolo, ritiro della patente per un periodo compreso tra 12 e 18 mesi e multa compresa tra 1.700 e settemila euro, a discrezione del prefetto. 

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Commenti all'articolo

  • fracar52

    20 Aprile 2015 - 00:12

    Se UBER è legale in tutto in mondo, perché non dovrebbe esserlo in Italia? Possibile che i tassisti italiani siano una lobby così prepotente da non accettare la forza di questa innovazione? Si sono messi contro tutte le amministrazioni che hanno cercato di rinnovare anche il loro settore e continuano imperterriti a protestare e scioperare. Metteranno in crisi Expo? Tutti precettati !

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  • Yossi

    19 Aprile 2015 - 14:02

    Benvenuta questa sentenza, era ora se servisse a ridurre il monopolio dei tassisti, che francamente non godono della mia simpatia per motivi giustificati.

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  • allianz

    19 Aprile 2015 - 13:01

    Molto bene.Se ci fosse la possibilità di pagare una monovolume a 8 posti con bollettini postali e non chiedere ad una lercia banca un prestito a cui dovrei restituire gli interessi ed il capitale lo faccio subito.Tratta Milamo roma a 50 euro,e ritorno carico di altra gente.Sono 800 euro al giorno esentasse.Dei tassisti non me ne frega una sega.

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  • Royfree

    18 Aprile 2015 - 16:04

    Dei tassisti mi frega poco, ma.. Se domani mattina mi compero un autobus e doppio una linea del trasporto pubblico ad un prezzo inferiore? Noi non siamo l'America, fortunatamente..

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    • paccagnella.sitec

      19 Aprile 2015 - 10:10

      Se ci stai dentro con i prezzi e le tasse benvenga il tuo autobus. Si chiama mercato libero.

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