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Atterraggio d'emergenza

Selvaggia Lucarelli intervista un passeggero della Turkish airlines

Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli

"Andrea Fin è un giornalista italiano, stava andando a Istanbul per seguire una gara di ciclismo". Selvaggia Lucarelli ha raccolto la testimonianza di un cronista che era sul volo della Turkish airlines partito stamattina sabato 25 aprile da Milano che è atterrato con un motore in fiamme a Istanbul. "Era il volo delle 6,45 da Malpensa della Turkish Airlines. In prossimità dell'aeroporto, l'aereo ha cominciato una lunga manovra", racconta Fin alla Lucarelli: "Il pilota continuava a girare intorno all'aeroporto, si sentivano turbolenze, pensavamo alle correnti del Bosforo. L'aereo è atterrato ma è arrivato pesantissimo sulla pista, abbiamo sentito un forte botto. Il carrello s'è piegato e ha urtato l'ala destra, che si è danneggiata. Allora è ridecollato ma a quel punto il motore era andato a fuoco".

A bordo, spiega Andrea Fin, "c'è stato il panico, la gente urlava, abbiamo pensato che sarebbe accaduto il peggio. Si erano spaccati tutti gli schermi e aperte le cappelliere. Sono calate le maschere e il personale ci ha detto di piegarci in avanti e mettere la testa tra le gambe". "Pensavamo di ammarare perché c'era il mare lì a due passi", conclude il giornalista: "Invece l'atterraggio è avvenuto in aeroporto, anche se fuoripista nell'erba. I pompieri sono arrivati subito, siamo usciti tutti vivi, terrorizzati e pieni di schiuma, ma vivi. Gli italiani erano qualche decina, ora siamo qui che aspettiamo le valigie, felici di essere vivi".

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