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Devozioni

La classifica dei santi, Padre Pio in testa

La classifica dei santi, Padre Pio in testa

Cinquant'anni fa si era devoti a sant'Isidoro, san Giuseppe, santa Caterina, santa Barbara e sant'Antonio. Ora si prega più per San Cristoforo, San Valentino e Santa Caterina da Cascia. Ma soprattutto per Padre Pio. E' la classifica dei santi più gettonati, in cui si trova san Francesco (effetto Papa Bergoglio) e san Giovanni Paolo II. Riporta il Giornale che se un tempo la devozione ai santi era legata al proprio mestiere o alla richiesta di guarigioni miracolose, oggi è invece legata al desiderio di trovare lavoro o di fare un figlio. "Cinquant' anni fa si pregava per superstizione, idolatria, per chiedere guarigioni fisiche", spiega monsignor Pietro Bongiovanni, parroco della Chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma e assistente ecclesiastico dei gruppi di preghiera di Padre Pio, "oggi invece c'è una maggiore maturità nella fede; la devozione è più profonda. Non si prega più solamente per chiedere una guarigione da una malattia, ma anche per trovare un lavoro, per avere un figlio, per sanare un rapporto di coppia ferito. Qui entra in scena il sentimento e per i fedeli parlare con un santo è come interagire con una persona cara a cui chiedere consiglio nelle proprie situazioni di difficoltà".

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E il caso di Padre Pio in questo senso è emblematico: si è passati da una "devozione locale, della zona di Pietrelcina, vent'anni fa, per poi allargarsi a macchia d'olio". Negli ultimi anni, dice Stefano Campanella, portavoce dei frati cappuccini, "i frati non si limitano a organizzare un'adeguata accoglienza, ma favoriscono una crescita spirituale di quanti sono richiamati a San Giovanni Rotondo per orientarli verso Cristo, come faceva lo stesso Padre Pio quando rimproverava chi lo considerava una specie di santone o di guaritore, spiegando che solo Dio fa i miracoli e aggiungendo: io sono solo un povero frate che prega". Dal 1996 ad oggi i visitatori al Santuario sono passati dai 3,4 milioni a quasi sei milioni all' anno.

Sempre attutale San Francesco d'Assisi "sia per i credenti che per i non credenti", spiega padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro convento: "Una maggiore attenzione si ha con Papa Francesco che lo ha indicato come esempio per la pace, i poveri e il creato". Tra le donne, la più venerata resta Rita da Cascia, la santa delle grazie impossibili. Poi c'è sant'Antonio, san Giovanni Paolo II e la beata Madre Speranza.

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Commenti all'articolo

  • soresina

    soresina

    27 Aprile 2015 - 09:09

    scusate ma Santa Caterina non è da Siena?

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