Cerca

Riforma elettorale

Italicum, la Camera boccia le pregiudiziali di costituzionalità con 384 voti: regge la maggioranza del governo Renzi

Italicum, la Camera boccia le pregiudiziali di costituzionalità con 384 voti: regge la maggioranza del governo Renzi

Con 385 voti contrari e 209 favorevoli, la Camera ha respinto le quattro pregiudiziali di costituzionalità all’Italicum presentate da Forza Italia, Sel, Lega Nord e M5S. In un voto successivo, l’assemblea di Montecitorio ha respinto con 385 no e 208 sì le tre pregiudiziali di merito presentate da Forza Italia, Sel e Movimento 5 Stelle. Come richiesto da Forza Italia, in entrambe le occasioni le votazioni si sono svolte a scrutinio segreto. Il voto finale per l'approvazione definitiva della riforma sulle legge elettorale è stato fissato in agenda per la prossima settimana. Secondo le dichiarazioni dei giorni precedenti al voto, la maggioranza a Montecitorio poteva contare su 396 voti, tra i quali un deputato Sel che lo scorso lunedì aveva preso le distanze dal proprio gruppo. Al netto delle 37 assenze in aula, i voti favorevoli a Renzi sarebbero stati 381, ma alla fine sono spuntati quattro sostegni in più, esterni alla maggioranza.

La fiducia - Non è ancora escluso che Renzi possa far ricorso al voto di fiducia per i prossimi impegni e blindare l'approvazione della legge elettorale. Nella sua newsletter la vicepresidente della Camera, Marina Sereni del Pd, ha chiarito le condizioni - difficilmente accordabili - per evitare la forzatura della fiducia: "Il Governo rinuncia ad usare lo strumento, del tutto legittimo sul piano regolamentare, della fiducia e i gruppi rinunciano a chiedere, come lo stesso regolamento consente, il voto segreto sugli emendamenti e gli articoli. Sarebbe la strada migliore per fare in Aula un confronto sul merito, per capire le ragioni sia di chi vuole approvare il testo senza modifiche sia di chi ritiene che siano ancora possibili miglioramenti. Se vogliamo far prevalere la politica ed affrontare i prossimi voti in un clima di civile e sereno confronto - conclude la Sereni - questo mi sembra l’unico modo".

I dissidenti - Nessuna defezione da parte della minoranza Dem che ha votato compatta secondo l'indicazione del segretario Renzi. Una sorta di apertura di credito secondo Alfredo D'Attorre: "Abbiamo dimostrato responsabilità, ora si eviti l'errore della fiducia sull'Italicum", una scelta per il deputato Pd: "che sarebbe sciagurata". Poco dopo il voto in aula, in Consiglio dei ministri Renzi ha incassato il via libera all'uso della fiducia per l'appuntamento cruciale della prossima settimana.

Senza dignità - Prima del voto, Renzi aveva scritto una lettera a tutti i parlamentari del suo partito legando il voto alla riforma elettorale direttamente con la tenuta del governo e con la "dignità del Pd". Una virtù completamente persa da parte della minoranza Dem secondo Gabriella Giammanco di Forza Italia: "Se la sua minoranza interna, che da mesi denuncia il vulnus alla democrazia prodotto dal combinato disposto di Italicum e riforma del Senato, votasse a favore, allora sì, mancherebbe non solo di coraggio ma anche di dignità".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • noli48

    28 Aprile 2015 - 17:05

    Già, perchè il cdx non lo è.

    Report

    Rispondi

  • giovanna.brizi

    28 Aprile 2015 - 16:04

    Nel pd sono talmente attaccati alla poltrona che voterebbero la condanna a morte delle loro madri.Schifosi vigliacchi poi stiamo qui a parlare male di Mussolini, confronto a renzi era un dilettante. W IL DUCE

    Report

    Rispondi

  • leolucalabozzet

    28 Aprile 2015 - 16:04

    Il bello, si fa per dire, è che un parlamento eletto da una legge elettorale dichiarata incostituzionale,detta porcellum,va ad approvarne una peggiore della precedente nei punti dichiarati incostituzionali; si passa dal PORCELLUM AL PORCELLONUM! Sia lodato il FU ROTTAMATORE ed il PARLAMENTO INCOSTITUZIONALE! E COSI SIA!

    Report

    Rispondi

  • leolucalabozzet

    28 Aprile 2015 - 16:04

    Il bello, si fa per dire, è che un parlamento eletto da una legge elettorale dichiarata incostituzionale,detta porcellum,va ad approvarne una peggiore della precedente nei punti dichiarati incostituzionali; si passa dal PORCELLUM AL PORCELLONUM! Sia lodato il FU ROTTAMATORE ed il PARLAMENTO INCOSTITUZIONALE! E COSI SIA!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog