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Beffa per i manettari

Fatto quotidiano, arresti domiciliari al cane testimonial Sally. Cinzia Monteverdi: "Ha morso un senegalese, è leghista"

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Fatto quotidiano, arresti domiciliari al cane testimonial Sally. Cinzia Monteverdi: "Ha morso un senegalese, è leghista"

La mascotte del Fatto quotidiano finisce in manette. Beffardo contrappasso per il giornale più manettaro d'Italia, beffardo e surreale. Già, perché la mascotte è Sally, il Jack Russell dell'amministratore delegato Cinzia Monteverdi. A darne notizia, naturalmente, è stato proprio il Fatto versione web, in un articolo che mescola l'abituale stima nei confronti della giustizia italica con un'inconsueta, anche se stemperata, critica agli eccessi delle toghe. 

Sally come Berlusconi - In effetti, la vicenda è piuttosto particolare. La cagnetta della potentissima Monteverdi è stata condannata a 10 giorni di arresti domiciliari: "Non potrà andare oltre la cancellata del giardino di casa - sottolinea l'articolo del Fattoquotidiano.it -. E le forze dell'ordine periodicamente passeranno a controllare che sia sotto sorveglianza nel cortile, che non abbia superato i limiti consentiti per una pisciatina o, ancora peggio, per andare a cercare ossi nel giardino del vicino". Insomma, Sally come il Cav. Un inferno.

Morsi ai senegalesi - Ma cos'ha fatto di tanto grave Sally, famosa tra gli aficionados di Marco Travaglio per essere stata scelta come testimonial della newsletter del Fatto? La cagnolina, "poco più di 8 chili", passeggiava al guinzaglio sul viale principale di Carrara, in una mattina di sole, quando le si sono avvicinati due senegalesi per chiedere un'offerta. A quanto ricostruito dagli inquirenti, la vulcanica Sally avrebbe abbiato e morsicato alla caviglia uno dei due africani ("senza lasciare danni", sottolinea l'articolo). I vigili, accorsi, non hanno potuto che mettere a verbale l'aggressione nonostante le scuse della Monteverdi, che secondo il Fatto era "scossa": "Sono mortificata, pur essendo l'amministratore delegato di un giornale che difende i diritti di tutti, compresi gli extracomunitari, ho un cane dall'indole leghista".

Testimonial pluri-inquisito - Sally però è recidiva. Qualche anno prima, salita su un treno regionale senza la "carta d'identità" canina, aveva fatto rimediare alla padrona una bella multa da 8 euro: "L'avevamo scordata a casa e sui Frecciarossa non è richiesta. Non sapevo ci fosse questa disparità di regole". Resta lo sgomento per lo scivolone di Travaglio & co: scegliere come testimonial un cane pluri-inquisito e pluri-condannato, ma era proprio il caso?

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Commenti all'articolo

  • roberto19

    roberto19

    30 Aprile 2015 - 12:12

    Questa è la differenza tra uomini e cani ... i cani ridicolamente si condannano, mentre gli uomini seriamente si mandano a spasso.

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  • Uchianghier

    Uchianghier

    30 Aprile 2015 - 11:11

    Suvvia, non dite eresie, quante volte Travaglio è stato condannato e prescritto. Tale padre tale cane

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  • francescos

    30 Aprile 2015 - 09:09

    Cretina ,non sa' che i cani all'aperto ,al parco ,per la strada , anche al quinzaglio devono portare la museruola,la stessa che dovrebbe portare lei???A lei che multa a comminato il vigile? I senegalesi gli hanno fatto causa,sanno che potrebbero?

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