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Meritocrazia

Expo, la mamma della Boschi vince la gara aperta per 3mila scuole

Expo, la mamma della Boschi vince la gara aperta per 3mila scuole

Casualità? Merito o colpo di cul-tura? Ecco la storia: trecentocinquantasette bambini di 16 classi della scuola primaria Bani, dell’istituto comprensivo Marconi di San Giovanni Valdarno (Arezzo), hanno partecipato al progetto “Kids creative lab-Arte-coltura” promosso dalla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e dall’Ovs ed hanno vinto. O meglio non sono arrivati primi ma il lavoro, “L’albero della vita”, è stato scelto per rappresentare, con una video installazione interattiva, la Toscana all’interno del Padiglione Italia Expo 2015. Ma dov’è la curiosa coincidenza? La dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Marconi è la dotteressa Stefania Agresti. Classe 1957, laurea in lettere cum laude ed ex vicesindaco di Laterina (Arezzo), è anche la mamma del ministro delle Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi.

«Le emozioni sono intime e le viviamo tra di noi», disse commentando a caldo la nomina della figlia a ministro della Repubblica. Allora candidata a sindaco del paesino dove abitano i Boschi, Laterina, la signora Agresti-Boschi trovò il tempo per preparare - erano le giornate di Carnevale - «un piatto di cenci», di cui la su figliola era, a suo dire, «molto golosa». Certo una nomina a palazzo Chigi non ha paragoni ma nel lavoro, a volte rognoso, dei dirigenti scolastici spesso alla prese con organici al midollo, fondi che scarseggiano e genitori pretenziosi con figli ciucci, ci sono anche dei margini per le soddisfazioni. E questo è uno di quei casi. La dottoressa Agresti potrà dunque fregiare la sua scuola del titolo di unico istituto della Toscana presente all’Expo. Sui social network la vicenda della scuola della mamma del ministro Boschi ha destato più di un sorriso. Su Facebook il senatore e portavoce dei Cinque stelle, Vincenzo Maurizio Santangelo, che per primo ha messo in luce la vicenda, scherza ull’accaduto: «Ma guarda un po’ che fortuita combinazione!». A fargli eco ci pensano altri utenti «chi ha il ministro, ha la minestra!», tuona Santo Criserà. E ancora: «Finalmente un po’ di meritocrazia», ironizza l’utente Simone Trapani. I bambini della scuola Bani non saranno i soli presenti a Milano. «Al progetto hanno partecipato», spiega Francesco Sama, direttore generale di Ovs, azienda che ha interamente finanziato l’iniziativa, «quasi 3.000 scuole e la creazione ripresa da un drone di Google e che farà parte di una video installazione è stata selezionata, insieme a quelle di altri 18 istituti di altrettante regioni italiane». La Toscana era presente con 55 scuole, la Bani è arrivata prima. Ma quali sono stati i criteri di scelta? «I numeri, soltanto i numeri», garantisce Sama, «non sapevamo assolutamente che la preside della scuola Bani fosse la mamma del ministro Boschi».

Il criterio del concorso non è quindi basato sul merito ma sulla quantità di alunni coinvolti. «In Toscana», spiega Sama, «la scuola in oggetto ha vinto perché hanno preso parte al concorso più bambini, 357 alunni, contro la seconda scuola classificata, la “Gianni Rodari” di Monteroni d’Arbia, in provincia di Siena, con 318 bambini». Insomma piccoli centri ma grandi numeri di partecipanti. Ad aggiudicarsi il concorso a livello nazionale è stata la scuola primaria di Castel Goffredo in provincia di Mantova. I vincitori potranno entrare gratuitamente all’Expo per visionare l’installazione. «I bambini delle altre scuole vincenti avranno invece», chiarisce Sama, «una riduzione sull’entrata».

di Chiara Pellegrini

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Commenti all'articolo

  • Bolinastretta

    30 Aprile 2015 - 15:03

    papà ha vinto una legge salva banche popolari.... la mamma il “Kids creative lab-Arte-coltura” ! ....va che son bravi sti "Boschi"!!! una famiglia di geni... bbrbrbbbrrrrrr mi vien la pelle d'oca!!

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  • esasperata49

    30 Aprile 2015 - 14:02

    xche se un istituto aveva 600 bambini ma aveva fatto un lavoro da schifo avrebbe vinto? si valutava il lavoro o il nr di iscritti? strano modo di aggiudicare un premio, ma forse l'altro dirigente scolastico non aveva parenti in "paradiso"

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  • Royfree

    30 Aprile 2015 - 14:02

    Fascisti collusi. Altro che Mussolini, almeno lui qualcosa ha dato. Questi sono 4 buffoni presuntuosi che si riempiono la bocca della parola Democrazia mentre invece stanno depredando l'Italia e truffando un intero popolo. Veramente notevole la pochezza che dimostrano.

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