Cerca

Follia in strada

No Expo, le voci degli antagonisti: "Che bello, è come il G8 di Genova", "Tiravamo solo petardi", "Poliziotti infami, morite tutti"

No Expo, le voci degli antagonisti: "Che bello, è come il G8 di Genova", "Tiravamo solo petardi", "Poliziotti infami, morite tutti"

La "migliore" tra i 500 No Expo italiani e stranieri che hanno devastato il centro di Milano, provocando tra l'altro 11 feriti tra le forze dell'ordine, è stata una ragazza che, completamente ubriaca, nel bel mezzo della guerriglia si è piazzata davanti a cinque, sei poliziotti che sbarravano una delle vie dietro corso Magenta e con l'accompagnamento di gesti di ogni tipo, ha iniziato a urlare: "Siete degli infami, maledetti, dovere morire tutti". Poi si è avvicinata agli altri manifestanti per spiegare l'inspiegabile: "Stavamo solo tirando qualche petardo e la polizia ha iniziato con i lacrimogeni. Non si può nemmeno più manifestare, bastardi". Solo qualche petardo, già. Birre e bottiglie di ogni genere in mano: molti di loro erano ubriachi e non hanno fatto altro che inveire non solo contro la polizia, ma anche contro gli altri manifestanti. Motivo? La parte pacifica e civile del corteo, ad un certo punto, ha smesso di seguirli, di andare avanti.



Il "mito" di Genova 2001 - Tutti spaventati dal quella che sembrava una vera e propria guerra. Mentre gli altri, sempre più esaltati, andavano avanti: "Mado' ragazzi pare il G8, siamo dei grandi". Già, il "mito" del G8 di Genova ha permeato tutta la manifestazione. Gente che, per questioni anagrafiche, se l'è perso, oggi ha provato a recuperare: "Hanno spaccato tutto, hanno fatto la rivoluzione. Hanno colpito le banche, i negozi del centro, tutto. Viva la Resistenza!". Una carrellata di amenità del genere. Qualcuno ha inveito anche contro giornalisti e gente comune che fotografava lo scempio: "Non ci potete filmare, non potete fare foto, è vietato". Qualcuno, poi, a manifestazione conclusa, sorseggiando Spritz in un bar accanto a Piazza Buonarroti: "Ad un certo punto li ho persi. Quelli con i caschi, dico. Avrei voluto essere lì con loro".

di Federica Venni

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • mukus

    03 Maggio 2015 - 09:09

    Anche se fossero individuati non devono preoccuparsi tanto non li mettono in galera. per la magistratura sono protetti. (rossi)

    Report

    Rispondi

  • dellaperutaantonio

    02 Maggio 2015 - 13:01

    Imbecilli;ma si rendono conto del futuro che si preparano?

    Report

    Rispondi

  • Amos59

    02 Maggio 2015 - 10:10

    Questi che adesso si chiamano NO EXPO sono così vigliacchi come al solito che, anche con i volti coperti, non vogliono essere ne ripresi ne fotografati. Anche se fossero individuati non devono preoccuparsi tanto non li mettono in galera. Il problema grave e' che adesso la colpa sarà addossata a qualche testa di legno, che si dimetterà, per buona pace del popolo e i soliti noti la faranno franca.

    Report

    Rispondi

  • Happy1937

    02 Maggio 2015 - 07:07

    I disgraziati genitori di questi imbecilli facinorosi imparino dalla madre di Baltimora che è andata a recuperare il figlio nella manifestazione e l'ha riportato a casa a suon di ceffoni. In Italia invece diventano senatori sfruttando il cadavere del figlio.

    Report

    Rispondi

    • dellaperutaantonio

      02 Maggio 2015 - 13:01

      Completamente d'accordo

      Report

      Rispondi

Mostra più commenti

blog