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Cinque arresti su 1.500 teppisti

No Expo, violenze a Milano: errori e strategia, così i black bloc hanno "fregato" la Polizia

No Expo, violenze a Milano: errori e strategia, così i black bloc hanno "fregato" la Polizia

"Abbiamo limitato i danni". Non ha tutti i torti il ministro degli Interni Angelino Alfano, commentando a botta calda la giornata di violenza No Expo a Milano. Eppure, con ancora negli occhi le devastazioni dei 1.000-1.500 tra antagonisti e black bloc, non evapora la sensazione che ancora una volta i violenti l'abbiano fatta franca. Undici feriti tra gli agenti di polizia, che hanno volutamente evitato lo scontro fisico con i manifestanti sia per non alimentare polemiche sul "pugno di ferro" sia, soprattutto, per non abboccare alla provocazione dei teppisti che speravano di distrarre le forze dell'ordine e poter così sfondare verso piazza Duomo, Castello Sforzesco e piazza della Scala. I pm ora indagano per devastazione, reato che può portare a 15 anni di carcere.

Il "buco nero" - "Zona rossa" presidiata, quindi, a costo però di banche e negozi sfasciati, vetri mandati in frantumi, auto incendiate, centinaia di migliaia di euro di danni (il governatore lombardo Roberto Maroni li ha quantificati in 1,5 milioni). E solo cinque arresti per flagranza di reato tra i teppisti. I black bloc, tutto sommato, l'hanno spuntata, in barba alla prevenzione dell'intelligence che aveva portato anche al blitz della Digos in Giambellino di qualche giorno fa, col sequestro di quelle stesse maschere anti-gas e mazze poi spuntate come per magia al corteo, fin dal raduno in piazza XXIV maggio. Gli inquirenti avevano fermato una ventina di stranieri, tedeschi e francesi, "individuati in un edificio che da informazioni in possesso delle autorità era destinato ad accogliere soggetti appartenenti all'area anarchica - si legge negli atti - e in possesso di oggetti atti a offendere". Eppure, secondo il presidente facente funzioni Olindo Canali e il giudice Nicola Fascilla hanno risposto che quanto scritto dalla polizia non era sufficiente a una "limitazione gravissima di diritti fondamentali di cittadini comunitari" come l'espulsione immediata. La Prefettura ha sì emesso un decreto di espulsione ordinario non urgente: per questo i "black bloc d'importazione" hanno avuto 10 giorni di tempo per organizzare la loro uscita dall'Italia. Nel frattempo, hanno avuto tutta la possibilità di scendere in strada, unirsi al corteo No Expo e guidare la guerriglia.

Com'è andata in strada - Queste le premesse del Primo maggio di violenza. Poi c'è stata la strategia in strada. Scaltrissima, organizzatissima. I violenti sono arrivati con maschere antigas, scarpe nere da corsa, scotch nero per coprirsi gli oggetti riconoscibili (ad esempio i laccetti), martelli, bastoni, caschi, bottiglie, sassi. Hanno acceso i fumogeni e si sono cambiati, vestendosi di nero. Subito dopo sono partiti gli assalti alle vetrine, alle auto e ai bancomat. Dopo quasi un'ora, in via Guido d'Arezzo, sono stati velocissimi a togliersi gli indumenti neri per rendersi di fatto "irriconoscibili" e mescolarsi nuovamente al resto dei manifestanti, atterriti. Non erano solo stranieri, naturalmente: tanti veneti, napoletani, romani, piemontesi, accorsi da tutta Italia per la "rivoluzione". I gruppi anti-capitalisti e anarchici più esagitati, i No Tav più estremisti, già allenati alla guerriglia in Val di Susa come a Francoforte e ogni altro grande raduno internazionale, occasione ghiottissima per mostrare i muscoli a suon di mazzate e molotov contro i "nemici poliziotti".

di Claudio Brigliadori
@piadinamilanese

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Commenti all'articolo

  • alberto55

    04 Maggio 2015 - 21:09

    Voglio lanciare una provocazione: perchè non dotare i poliziotti di proiettili anestetici? Tutta quella feccia che ha lasciato i propri abiti per strada, probabilmente non l'avrebbe fatta franca! Io comunque rimango dell'idea che di fronte a questi episodi si deve mantenere la linea dura!

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  • OFLODOR50

    02 Maggio 2015 - 18:06

    quello vestito di marron è riconoscibile, cerchiamolo e scoviamolo rendendogli pan per focaccia, che gusto poterlo menare......mmmmmm........................

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  • petrosino63

    02 Maggio 2015 - 17:05

    Distruggono una citta Banche, negozi, incendiano auto e restano impuniti Alfano fa anche il ministro dell'Interni che nullità dimettiti.

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  • Vittori0

    02 Maggio 2015 - 17:05

    Bisogna dare atto alla polizia di non aver accettato provocazioni,di averli lasciati sfogare,visto il reato di tortura!Il resto lo devono fare gli altri prendendosi le proprie responsabilità!

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