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L'intervista

No Exo, Angelino Alfano: "Poteva essere un nuovo G8, scontri e saccheggi. Presto divieti di manifestare in centro come per gli ultrà"

Il ministro degli Interni Angelino Alfano è sicuro: la manifestazione dei No Expo a Milano "poteva essere un nuovo G8, potevano esserci saccheggi, le forze dell'ordine hanno saputo gestire la piazza in modo egregio pur senza arrivare a provvedimenti drastici". In un'intervista al Corriere della Sera, Alfano elogia l'attività di prevenzione svolta dai servizi anche se il bilancio dei fermati e dei sequestri appare non aver inciso troppo sul numero dei violenti che sono scesi in piazza per devastare la città: a fronte di 1.000-1.500 vandali, ci sono stati "2 arresti, 52 denunce e 32 espulsioni" nei giorni precedenti, espulsioni che non sono state immediate per decisione dei magistrati e che quindi probabilmente hanno consentito a quei soggetti di mescolarsi tra i No Expo. "C'erano molti figli di papà ma anche farabutti che non erano alla prima esperienza", sottolinea Alfano, secondo cui comunque "il peggio è stato evitato": "Questi cortei possono trasformarsi in veri e propri saccheggi delle città. Nel caso specifico, i contestatori avevano deciso di assaltare l'Expo gate di piazza Cadorna e poi arrivare fino alla Scala. Questo era il peggio. Hanno lanciato le molotov per distrarre gli agenti e pianificare attacchi altrove, invece si è riusciti a impedirlo".

Manifestanti come gli ultrà - Impossibile evitare l'afflusso in Italia dei "professionisti della violenza", gli antagonisti e gli anarchici del circuito "internazionale": "Si erano dati appuntamento dopo la devastazione di Francoforte durante il vertice della Bce un mese e mezzo fa. Non potevamo chiudere le frontiere per settimane. Ma soprattutto non volevamo creare difficoltà ai visitatori di Expo", precisa Alfano, che apre la strada a provvedimenti politici: "Nel nuovo disegno di legge sulla sicurezza urbana abbiamo previsto l'arresto differito per i manifestanti in modo da avere ancora più poteri per bloccarli e inaspriremo il trattamento sanzionatorio per chi porta un casco o altri indumenti per celare la sua identità". Prima, però, saranno permessi ai prefetti "divieti preventivi come avviene per le partite di calcio. Quando c'è un alto indice di pericolosità sarà proibito sfilare nel centro delle città, proprio come già avviene quando si impedisce ai tifosi di andare in trasferta". E sul milione e mezzo di euro di danni annunciato dal governatore Maroni: "Siamo pronti a fare la nostra parte, la proprietà è sacra. Per questo siamo pronti ad aggiungere ai soldi della Regione le risorse statali. I cittadini devono recuperare fino all'ultimo euro".

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    03 Maggio 2015 - 15:03

    Alfano nel paese delle meraviglie. Provvedimenti come per gli ultras del calcio...Impossibile impedire l'afflusso in Italia dei professionisti della violenza...Il peggio è stato evitato. E questo sarebbe un ministro degli Interni di fronte ad un'organizzazione eversiva di tipo militare, ed al disastro che ha provocato?? In un Paese serio dovrebbe essere cacciato a calci, subito. Ahi serva Italia..

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  • framan70

    03 Maggio 2015 - 14:02

    1.000 e 1.500 vandali e tu ne hai arrestati 11? E dici che è stato un successo? Milano in fiamme ed è stato un successo, perché nessun vandalo si è fatto male? Sei un incapace, un incompetente, Alfano, sei pericoloso per i cittadini onesti, non solo non hai il quid ma neanche il quod. Tornatene in Sicilia a raccogliere pomodori, che questa è l'unica cosa che puoi fare nella vita.

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