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A Milano bombe carta riempite di pece

A Milano bombe carta riempite di pece

Le bottiglie incendiarie, anche dette bombe molotov, sono un classico della guerriglia urbana. Ma, come scrive il quotidiano Il Tempo, alcune di quelle usate il primo maggio a Milano durante gli scontri fra i No Expo e le forze dell' ordine erano speciali. Una molotov, di regola, prende fuoco quando il vetro della bottiglia va in frantumi e lo stoppino incendia la benzina. Queste non contenevano quel tipo di combustibile, ma un' altra sostanza chimica ora allo studio degli investigatori, forse un fertilizzante. Anche l' innesco era diverso. Il risultato è che la «bomba» scoppia qualche secondo dopo aver colpito l' obiettivo, spiazzando i bersagli. Particolari anche le bombe carta utilizzate in centro a Milano: in due ore ne sono state lanciate dalle 500 alle 700. E anche alcune di queste presentavano una «novità»: erano state «farcite» di pece. L' effetto? Devastante, perché dopo l' esplosione la pece infuocata si attacca alle pelle e agli abiti ed è molto difficile spegnerla, quindi i danni sono maggiori. E se gli agenti raggiunti da molotov e bombe carta non hanno subito ferite più gravie se la sono cavata al massimo con 20 giorni di referto ospedaliero, è solo frutto del caso.

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Commenti all'articolo

  • buonavolonta

    29 Agosto 2015 - 13:01

    un'altra mossa è quella di rendere inefficiente la polizia ..vedi legge tortura... aspettate le masse che protesteranno nel prossimo futuro di islamici pronti a farsi esplodere altro che bombe carta con la pece

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  • carpa1

    05 Maggio 2015 - 14:02

    Aveva ragione chi sosteneva (anch'io lo penso) che certi delinquenti vanno inchiodati sul posto visto che non si fanno scrupoli a compiere azioni che possono provocare la morte di altri. Quando poi si sentono scuse come "io facevo solo il writer" (quasi fosse una buona azione lordare ciò che non ti appartiene), "io non ho fatto nulla" (allora come mai era là e l'hanno fermato?) ecc. è detto tutto.

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  • fplato

    05 Maggio 2015 - 14:02

    La vigliaccheria di stato che è stata rivendicata da Alfano e da Pansa, ha 2 corollari: si è rotto il contratto tra il cittadino e lo stato, che volontariamente ha scelto di non difenderlo, il cittadino sarà così legittimato a non pagare le tasse; ogni cittadino minacciato nei suoi beni potrà sentirsi legittimato a difendersi anche con le armi. Se questo è il risultato del "contenere il danno".

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  • ireneus

    05 Maggio 2015 - 09:09

    Bene da delinquenti a criminali cosa aspettano a prenderli?Si sa dove pianificano le aggressioni alle città e dove tengono i loro strumenti di distruzione.In un paio d'ore se ci fosse volontà non da parte della polizia ma della magistratura chiuderebbero i loro covi in tutta la nazione

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