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Tre algerini spariscono a Fiumicino saltando da un aereo in corsa

Tre algerini spariscono a Fiumicino saltando da un aereo in corsa

Immaginatevi la scena: siete seduti con le cinture di sicurezza allacciate a bordo di un aereo che sta rullando verso la pista di decollo. Le assistenti di volo hanno terminato i loro annunci, fuori è buio e la cabina è immersa nella penombra. All'improvviso, tre dei passeggeri si slacciano le cinture, si alzano e puntano le uscite di emergenza che si trovano sull'ala, afferrano il maniglione e spalancano l'oblo. Quindi, si buttano sull'ala e saltano giù, sparendo nel buio. Sconcerto, paura, allarme. Le hostess avvertono il comandante in cabina, che arresta l'aeroplano e dà l'allarme alla torre di controllo. Ma i tre fuggitivi sono ormai uccel di bosco.

E' quanto accaduto ieri sera all'aeroporto di Roma Fiumicino a bordo di un Airbus A320 dell'Alitalia che stava per partire per Istanbul. Tre passeggeri, poi identificati per tre algerini, sono fuggiti così dall'aeroplano e sono spariti nel nulla. Poche ore prima erano arrivati da Algeri e avevano usato Fiumicino come scalo di transito. Il loro gesto, oltre a creare spavento a bordo, ha anche messo in pericolo gli altri passeggeri: al momento della fuga, infatti, l'Airbus procedeva a 50 chilometri orari coi motori accesi e se i due fossero stati risucchiati dalle turbine avrebbero potuto innescare un incendio al propulsore. Si tratta solo dell'ultimo episodio di immigrati che usano il transito a Fiumicino per sparire nel nulla. Ma una fuga così spettacolare è una prima assoluta.

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