Cerca

Follia

Napoli, Giulio Murolo ha ucciso per una lite sul bucato: 4 morti e 6 feriti

Napoli, Giulio Murolo ha ucciso per una lite sul bucato: 4 morti e 6 feriti

Ha litigato con la famiglia del fratello per il bucato, poi ha ucciso lui e la moglie di questi. Giulio Murolo, infermiere di 48 anni, ha freddato il fratello Luigi e la cognata Concetta con un fucile a pompa, prima di barricarsi in casa in via Napoli a Capodimonte, nel quartiere di Secondigliano di Napoli. Ha poi ucciso un suo vicino di casa, il tenente della polizia municipale di 65 anni Francesco Bruner che ha tentato di intervenire, per poi affacciarsi dal balcone e sparare ai passanti ferendo mortalmente un fioraio, deceduto mentre si tentava di rianimarlo in un furgone dei carabinieri. Le persone rimaste ferite sono invece 6 fra cui Vincenzo Cinque, agente della Polizia municipale, che è ricoverato in gravi condizioni. Gli altri feriti due carabinieri, due poliziotti e un anziano che è andato da solo a farsi medicare all’ospedale San Giovanni Bosco.

Panico in strada - L'uomo si era circondato da bombole di gas minacciando di fare esplodere l’intero palazzo, e le forze dell’ordine avevano chiuso il passaggio all’inizio e alla fine della strada bloccando diverse decine di persone dietro i nastri di sicurezza. Una signora, disperata, aveva provato a forzare il blocco per raggiungere l’abitazione ma è stata immediatamente fermata dai carabinieri. Un uomo aveva accusato un malore ed è stato soccorso ai bordi della strada, mentre una donna in lacrime chiedeva notizie sullo stato di salute di suo figlio, che era ancora in una scuola che si trova lì vicino.

Le testimonianze - "Abbiamo sentito diversi colpi, cinque o sei credo. Ci siamo affacciati sulla strada e abbiamo visto una persona che passava a bordo di uno scooter ed è caduto dopo essere stato colpito". È il racconto di Fabrizio, un ragazzo che lavora in un’officina in via Miano, a qualche decine di metri dal luogo della sparatoria. Subito dopo, Fabrizio e i suoi colleghi si sono barricati all’interno dell’officina, mentre alcune attività commerciali hanno chiuso le porte dall’interno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • blues188

    16 Maggio 2015 - 14:02

    mi chiedo se il gios78 possa essere curato con dosi massicce e in modo urgente. Ma forse... ha ragione lui dicendo che nord è uguale al sud. Però guarda caso anche al nord chi ruba/ammazza/imbroglia/delinque / ecc sono tutti di derivazione sudista.

    Report

    Rispondi

  • Gios78

    16 Maggio 2015 - 12:12

    Le questioni etniche non c'entrano un tubo di niente. I matti sono al sud come al nord, negli Usa come in tutto il resto del mondo. Questo è impazzito e s'è messo a sparare punto. Ragioni personali in una personalità disturbata. Al nord ci sono più mamme assassine che al sud. Al nord tutte le mamme sono assassine?

    Report

    Rispondi

    • blues188

      16 Maggio 2015 - 14:02

      Cambiare marca subito. E solo dopo aver fatto gli esami...

      Report

      Rispondi

  • BLACKMAGIC

    16 Maggio 2015 - 10:10

    2) Al posto suo avrei sparato subito, preferisco centomila volte la galera (sconto di pena, indulto, amnistia, condono, infermità ecc.) che un bellissimo funerale di stato, con medaglia alla moglie. In questa repubblica delle banane, non c'è la certezza della pena, l’assassino rischia al massimo 15 anni di reclusione, con buona condotta 5 anni. La certezza di pena rafforza la giustizia e la legge.

    Report

    Rispondi

  • BLACKMAGIC

    16 Maggio 2015 - 10:10

    2) Al posto suo avrei sparato subito, preferisco centomila volte la galera (sconto di pena, indulto, amnistia, condono, infermità ecc.) che un bellissimo funerale di stato, con medaglia alla moglie. In questa repubblica delle banane, non c'è la certezza della pena, l’assassino rischia al massimo 15 anni di reclusione, con buona condotta 5 anni. La certezza di pena rafforza la giustizia e la legge.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog