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Achille Noberto si dimette da presidente delle Ferrovie Nord

A fine mese sarebbe scaduto il suo incarico di presidente del cda di Ferrovie Nord Milano e Norberto Achille aveva assicurato che non si sarebbe ricandidato. L’iscrizione nel registro degli indagati per truffa aggravata e peculato ha anticipato i tempi e così ieri si è ufficialmente dimesso dalla società lasciando 18 milioni di utile da distribuire.
Secondo la procura di Milano tra il 2008 e il 2014 avrebbe sottratto 600mila euro all’azienda che risulta partecipata per il 57,5% da Regione Lombardia e per il 14,7% da Ferrovie dello Stato. Soldi spesi per esigenze personali, soprattutto della moglie e dei due figli, a cui avrebbe concesso l’uso della Bmw serie 5 dell’azienda con tanto di telepass e carburante, oltre all’addebito delle chiamate su un’utenza aziendale per 124mila euro. Avrebbe inoltre speso per capi d’abbigliamento (14mila euro), strumenti elettronici e arredi (30mila), abbonamenti alla pay tv e film porno su Sky (8mila euro), per pagare camere d’albergo e cene non di lavoro (17mila), perfino per scommesse sportive (3.700). Ci sono anche 124mila euro di multe cumulate da uno dei figli con l’auto blu di papà. Quel papà che in un’intercettazione dice al figlio Filippo che gli ha già sfasciato tre auto e che per questo inizierà ad andare in bicicletta.


Nell’ordinanza sembra quasi che Achille sia rimasto incastrato in un meccanismo per continuare ad accontentare la famiglia. Come se non fosse in grado di dire «no» ai figli.
L’elenco delle spese di Achille è lungo e a scorrerlo si scoprono alcuni dei locali migliori d’Italia. Il 25 ottobre 2009, per esempio, ha speso 262 euro al ristorante Bistrot di Forte dei Marmi. «Una spesa effettuata di domenica in una località di vacanza», scrivono i carabinieri del comando provinciale che hanno notificato il provvedimento lunedì sera. La Barca era un altro locale di cui era assiduo frequentatore in Versilia. Ci sono poi 900 euro al Twiga di Flavio Briatore, a Marina di Pietrasanta, 100 euro al Finger’s e 118 al Wasabi, entrambi ristoranti fusion di Milano. E la lista dei presunti illeciti è lunga.  Il gip Sofia Fioretta lo ha interdetto per sei mesi dall’incarico di presidente del cda ma con le dimissioni la misura risulta inutile. Il provvedimento è arrivato lo stesso giorno in cui Achille ha versato a Fnm spa 74mila euro come copertura delle spese fatte con le carte aziendali. Sembra infatti che da qualche tempo volesse risolvere la questione internamente rimborsando una parte delle spese che gli vengono contestate.


Con l’azienda aveva già concordato una trattenuta sullo stipendio per ripagare le multe del figlio. In tal proposito nel provvedimento si legge che ha concesso in «uso esclusivo» al figlio Marco, «commercialista, revisore contabile e azionista di diverse società», due Bmw «con schede carburante e telepass usate per soddisfare esigenze assolutamente private o della propria professione». Pertanto, non potendo utilizzare le due auto, secondo l’ipotesi accusatoria, Achille avrebbe preso l’Audi «assegnata all’Ufficio di Presidenza e non alla sua persona per raggiungere il Comune di Forte dei Marmi» dove ha la casa al mare. Per tutti questi motivi lo slancio per sistemare le cose non è bastato per evitargli l’imputazione della procura.
Intanto il consiglio di amministrazione di Fnm ha già nominato il suo successore: Luigi Cardinetti. L’azienda ha anche annunciato che «ai sensi di legge e di Statuto, il Sindaco supplente Luigi Bomarsi è subentrato quale Presidente del Collegio Sindacale al dimissionario dott. Carlo Alberto Belloni (il quale è stato indagato a sua volta per tentato favoreggiamento, ndr). Si rammenta infine che l’Assemblea degli azionisti convocata per il giorno 25 maggio 2015 (1° convocazione) e 26 maggio 2015 (2° convocazione) provvederà alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale cessati per scadenza del termine».

Salvatore Garzillo 

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Commenti all'articolo

  • sfeno

    20 Maggio 2015 - 20:08

    famiglia complice.......per qui c'e' anche il reato diricettazione

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  • gianni-1

    gianni-1

    20 Maggio 2015 - 17:05

    Avrà anche una cospicuo licenziamento, una pensione ( non da 500 euro) ma poco di più, mentre i pendolari viaggiano ammassati come bestie,,,,,, povera Italia.

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  • ValeryMonaco

    20 Maggio 2015 - 16:04

    Allegria! Tanto ormai se li sono pappati!

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  • iltrota

    20 Maggio 2015 - 16:04

    Ovviamente nessuno sapeva o sospettava nulla, vero Maroni, vero Regione Lombardia ?!?! Ora ci sarebbe un metodo semplice semplice: in galera per 20 anni, restituire con gli interessi quanto rubato, due badilate sulle gengive anche ai figli e taglio della mano destra!!!

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