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Scivolone etico

Parità di genere alle elementari, le lezioni omo dalle suore fanno infuriare Bagnasco

Parità di genere alle elementari, le lezioni omo dalle suore fanno infuriare Bagnasco

Uno spettro si aggira per le scuole italiane: lo spettro del gender. Un vero spauracchio se ieri, all’assemblea della Cei, è sceso in campo pure il cardinal Bagnasco, rammentando che certi aspetti della riforma della scuola, vale a dire l’emendamento che introduce l’insegnamento, per l’appunto, della «parità di genere», aprendo anche a lezioni di educazione sessuale postmoderna, in cui maschio e femmina sono solo costrutti culturali, scelte soggettive, è un esempio della «colonizzazione ideologica» stigmatizzata da papa Francesco. Una scuola vicina a «schemi statalisti e antiliberali» insiste Bagnasco, e dietro i termini politologici si nasconde l’eterno avversario della Chiesa: il relativismo laico e materialistico, per cui genere e orientamento sessuale non dipendono da differenze naturali, ma sono teorie, paradigmi, insomma hanno la consistenza delle chiacchiere.

IL PARADOSSO - La cosa paradossale è che i primi a credere alla fondatezza della teoria del gender sono i suoi oppositori, che temono di ritrovarsi i figli confusi, a dir poco, o indotti all’omosessualità, a forza di esporli alle «lezioni» erogate da frotte di laureati in psicologia che, trovando un’insperata alternativa alla disoccupazione, si sono riciclati recentemente in esperti di questioni di genere, e intendono esercitare le competenze acquisite nelle scuole. A cominciare da quelle elementari, come a Verona in cui, raccontava ieri il Corriere Veneto, una madre, rappresentante di classe, ha sollevato un putiferio dato che la sua scuola, «che tra l’altro è cattolica, ha organizzato per le classi quinte un corso di affettività e sessualità per gli alunni. Degli psicologi si sono proposti ma quando alcuni genitori hanno letto la loro relazione, è scoppiato il finimondo: in sostanza, in quelle parole hanno visto il tentativo di instillare le teorie del gender nei nostri ragazzi». E subito tra i genitori è scoppiata quella che, non si capisce perché, il Corriere definisce «psicosi del gender»: si sono scambiati messaggi su Whatsapp per preparare una petizione contro l’ideologia del gender e sì, c’è anche il timore che «milioni di euro vengano stanziati per approvare corsi di masturbazione infantile negli asili nido», ma non ci stupiremmo se una proposta tanto ridicola fosse stata fatta veramente, altro che psicosi.
Ma dall’altra parte della barricata, a sostenere i corsi di affettività e sessualità e la teoria del gender ci sono proprio le suore della scuola veronese, il che deve aver fatto saltare sulla sedia Bagnasco, che ha visto il nemico sfondare le linee e far proseliti nel proprio campo.

LA POLEMICA - Ma la polemica ha raggiunto il suo picco lunedì scorso con l’intervento del cardinale lettone Janis Francis Pujats, 84 anni, che davanti a una commissione del parlamento di Riga ha dichiarato che «nemmeno i regimi di Hitler e Stalin hanno osato elevare la pederastia al livello di politica di Stato», cosa che invece, sostiene, sta facendo l’intera Unione europea, avendo bandito «una crociata interna contro la fede cristiana». Il cardinale parla delle repubbliche baltiche, dove in Estonia è passata una legge sulle unioni civili omosessuali che già fece dire all’arcivescovo lettone Stankevics che «gli omosessuali distruggono l’identità umana», ma visto che si parla di psicosi gender, forse è opportuno ricordare che esistono posizioni estreme da entrambe le parti, ma difficilmente è estrema quella dei genitori che vogliono vederci chiaro - o non vedere affatto nelle scuole elementari - quando si ventilano lezioni di «affettività e sessualità», impartite da psicologi spalleggiati dalle fervide suore.
La scuola dovrebbe fare bene poche basilari cose, e non diventare laboratorio di improbabili esperimenti pedagogici e sociali. Ma la «colonizzazione ideologica» paventata da papa Francesco è in agguato e, a giudicare dai toni del dibattito, fa davvero paura.

di GIORDANO TEDOLDI

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Commenti all'articolo

  • Yossi

    20 Maggio 2015 - 14:02

    Bah non c è più religione

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  • marcomasiero

    20 Maggio 2015 - 12:12

    pure le suore !!! ma la natura l' hanno studiata a scuola sti dementi ???

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