Cerca

Controlli pericolosi

Genova, carabinieri colpito con un cacciavite da un senegalese. E' grave

Genova, carabinieri colpito con un cacciavite da un senegalese. E' grave

Un maresciallo dei carabinieri del nucleo radiomobile è stato ferito gravemente stamani, alle 8, da un immigrato senegalese che lo ha colpito al torace con un cacciavite. Il sottufficiale è stato soccorso da personale del 118 e ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera. Il senegalese, che si trovava insieme a un connazionale, si è dato alla fuga dopo avere ferito lievemente anche il collega di pattuglia del carabiniere accoltellato. I due immigrati sono stati immediatamente rintracciati alla stazione Marittima da altri militari accorsi sul posto e tratti in arresto.

I fatti - Secondo quanto ricostruito, i due senegalesi erano vicini a un furgone parcheggiato in in via Mura degli Zingari, quando i carabinieri insospettiti dal loro atteggiamento, gli hanno chiesto i documenti. Da qui la reazione dei due. Gli arrestati hanno 31 e 49 anni: il primo sarebbe l'autore materiale del ferimento. I due dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Il carabiniere è stato giudicato fuori pericolo: il fendente non ha leso organi vitali. Sarà dimesso nelle prossime ore.

Reazioni - Immediata la reazione di Matteo Salvini. Il leader della Lega ha scritto su Facebook: "Il senegalese è stato arrestato. Io non lo metterei in galera, lo rispedirei subito al suo Paese! Quante belle ’risorse'". Solidarietà a tutti gli agenti è arrivata da Giovanni Toti, candidato presidente del centrodestra della Regione Liguria. "Tutto questo è inaccettabile soprattutto se si pensa che Genova è una delle otto città che il governo Renzi ha escluso dall’operazione strade sicure", ha tuonato inoltre su Fb. "Vogliamo che nel centro storico di Genova, dove ormai ogni giorno si registrano casi di violenza e di degrado, siano istituiti presidi militari visibili alla cittadinanza per controllare i territori e ripristinare la legalità. La Liguria che vogliamo è una regione che non accetta più clandestini. I tanti cittadini che incontro durante il mio tour nella regione sono stanchi delle chiacchiere e delle promesse". "Servono fatti concreti perché la sicurezza dei liguri viene prima delle slide e dei tweet inutili e buonisti del governo Renzi e delle amministrazioni locali incapaci di proteggere e tutelare la sicurezza dei cittadini", ha concluso Toti. "Ora #cambiamoinsieme la Liguria e l’Italia".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • arciere1934

    23 Maggio 2015 - 22:10

    se invertiamo le parti ,avremmo il carabiniere condannato e in carcere

    Report

    Rispondi

  • Napolionesta

    23 Maggio 2015 - 11:11

    In America questo delinquente sarrebbe stato subito eliminato con un proiettile alla testa.

    Report

    Rispondi

  • ryckard56

    23 Maggio 2015 - 10:10

    sono solo dei coglioni,i carabinieri fanno i forti con deboli e i deboli con i forti,perchè non fanno i controlli con la pistola puntata e il colpo in canna?se lo avessero fatto ora il negro era all'obitorio e il carabiniere a divertirsi!

    Report

    Rispondi

  • cabass

    23 Maggio 2015 - 10:10

    Questi vucumprà non scappano da guerre e non contribuiscono in alcun modo al PIL di questo paese: altro che risorsa, sono un peso morto! Ognuno di noi può combatterli in un modo semplicissimo: ignorandoli! Non solo nessun acquisto di cianfrusaglie o merce contraffatta, ma nemmeno rivolgergli la parola o lo sguardo... Così se ne andranno da soli.

    Report

    Rispondi

    • routier

      23 Maggio 2015 - 11:11

      Magari bastasse ! Per certa gente ci vuole l'imbarco forzoso con tanto di manette e carabinieri di scorta ! Altrimenti chi li schioda ?

      Report

      Rispondi

Mostra più commenti

blog