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La lettera

Omicidio Yara, Massimo Bossetti scrive una lettera dal carcere: "Non mollerò mai, sono innocente"

Massimo Giuseppe Bossetti

Ha scritto una lettera dal carcere Massimo Bossetti per gridare la sua innocenza. Per la prima volta, il muratore di Brembate di sopra accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio mette nero su bianco le sue parole e le rende pubbliche attraverso la redazione di Tgcom24. Bossetti scrive tutta la sua disperazione perché non riesce a convincere gli inquirenti, convinti della sua colpevolezza: "È diventata per me una ragione di vita, non mollerò mai, fino alla fine. Sono innocente, vi prego di credermi". Bossetti non trova pace dopo la decisione del Gip di Bergamo, Ezia Maccora, di respingere la richiesta di scarcerazione avanzata dai suoi legali: "Sono prostrato di fronte a tanta ingiustizia. Ogni giorno - scrive il muratore - subisco una cattiveria senza limiti e con me tutta la mia famiglia. Non ho mai fatto male a nessuno - insiste Bossetti - ho sempre vissuto amando mia moglie e i miei figli, ai quali dico ancora una volta con tutta la forza che ho dentro che sono Innocente", con l'iniziale maiuscola scritta volutamente dall'autore.

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    23 Maggio 2015 - 16:04

    in queste indagini si vede cinismo e malvagità degli inquirenti per incastrare Bossetti a tutti i costi accusandolo della morte di Yara. Un DNA sugli slip di Yara che forse non c'è. Non è possibile che tra diversi tagli sul corpo di Yara e la probabile perdita di sangue dal naso da parte di Bossetti, ci sia solo una gocciolina sui panni. Un fantomatico DNA di un morto che POI verificano se è suo.

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  • aldo delli carri

    23 Maggio 2015 - 12:12

    questa giustizia non è capace di dire di aver sbagliato e massacra un uomo per il proprio orgoglio...assassini , incapaci, ignoranti.........

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  • aldo delli carri

    23 Maggio 2015 - 12:12

    questa giustizia non è capace di dire di aver sbagliato e massacra un uomo per il proprio orgoglio...assassini , incapaci, ignoranti.........

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  • gigi0000

    23 Maggio 2015 - 11:11

    Fosse anche colpevole, non meriterebbe un trattamento simile. Si parla tanto di dignità, di diritti, di baggianate populiste, ma non si rispettano i basilari diritti d'ogni individuo: colpevole o innocente, nessuno dovrebbe essere tenuto sulla graticola a tempo indeterminato. Modificherei io i termini di prescrizione: senza sentenza in 15 giorni, magistrati a zappare la terra!

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