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Dopo 24 ore

Genova, concessi i domiciliari al senegalese che ha ferito un carabiniere con un cacciavite

Giallo a Sanremo

Carabiniere trovato morto all'interno della sua macchina

È ai domiciliari il cittadino senegalese che ieri venerdì 22 maggio a Genova ha colpito due carabinieri con un cacciavite. La decisione è arrivata durante il processo per direttissima, e la prossima udienza si terrà il 17 luglio. Il militare ferito più gravemente era stato colpito alla bocca, al torace e alla spalla ed è stato dimesso con 22 giorni di prognosi. L'altro collega che aveva partecipato all’operazione ha ricevuto sette giorni. Il 31enne senegalese lavora come operaio edile presso una ditta genovese ed ora dovrà rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

La vicenda - Durante l’interrogatorio davanti al giudice, l'uomo ha detto di aver reagito con violenza ai militari perché spaventato: i carabinieri erano in borghese e non aveva capito le loro intenzioni. Così per difendersi da quelli che pensava fossero due malintenzionati ha colpito i due militari con un cacciavite. Il senegalese era stato fermato con un connazionale di 50 anni che aveva partecipato allo scontro, ma l'uomo è stato rilasciato già ieri.

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Commenti all'articolo

  • fepi65mi

    25 Maggio 2015 - 14:02

    il buonismo non solo non paga ,ma fà passare il concetto che forse le persone oneste...e le forze dell'ordine non sono ne forti ,ne autorevoli .Questo è il triste risultato ottenuto da chi , in alto, ha preso certe decisioni...........e noi lo ringraziamo.

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  • ing69

    24 Maggio 2015 - 19:07

    A Pisa il vicecomandante della Polizia Municiaple è stato ferito da un rom con un coltello durante lo sgombero di una baracca abusiva. Stesso copione. Già libero.

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  • Royfree

    24 Maggio 2015 - 19:07

    Embè...porgiamo sempre l'altra guancia. Vediamo quando dura tutto questo prima che ci armiamo fino ai denti.

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  • Maddalenamaria

    24 Maggio 2015 - 19:07

    Signor magistrato si è accertato bene che poverino il senegalese non sia stato minacciato offeso e magari il buco al carabiniere non gliele ha fatto ttanto profondo da lasciarlo vivo. Tanto anche se muore quedta gente non paga mai e non abbimo un straccio di giustizia che li chiuda nelle galere e buttano le chiavi. Ma questo no siamo noi a pagare loro poverini sono brava gente e noi i cattivi.

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