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Mafia Capitale

Il conto di Buzzi lo paga chi prende 500 euro al mese

Il conto di Buzzi lo paga chi prende 500 euro al mese

Sono emblematiche le vicende romane di questi giorni. Da una parte un’auto guidata da rom investe 9 persone uccidendone una e la Boldrini afferma che i rom - i quali in Andalusia lavorano con musica, cavalli e flamenco - vanno rispettati perché sono minoranza italiana (e quella filippina della povera donna morta non lo è?). In mezzo, altri 44 arresti di ieri per Mafia Capitale. Dall’altra parte, in Campidoglio, le inascoltate proteste dei 2539 dipendenti (su 3675 totali) di Roma Multiservizi utilizzati nell’appalto che fornisce al Comune pulizia, refezione di asili nido e trasporto casa-scuola di bimbi, anche diversamente abili. Compiti delicati e onorevoli, svolti per microstipendi da 500 a 700 euro mensili (chi fa solo pulimento arriva a 400).

Multiservizi opera da anni anche in altri campi, meno esotici che ballare il flamenco come i rom in Andalusia. Perciò, forse, la Boldrini non ha emesso una sillaba a tutela di questa «minoranza» di lavoratori italiani. Si tratta di manutenzione, sicurezza, agibilità di aree verdi, monumentali, spiagge, edifici e spazi pubblici. Tradotto nel «fare» tanto amato da Matteo Renzi (finora muto sulla vicenda), vuol dire: emergenza allagamento o neve a Roma? A raccogliere acqua - anche nei cimiteri con le cappelle diventate piscine e le lapidi annegate come relitti - e spalare neve ci vanno anche i lavoratori Multiservizi. I bagni della stazione Termini e del metrò (dove spesso quei rom che anziché ballare il flamenco delinquono si rifugiano dopo i borseggi)? Li puliscono sempre loro, di notte.

Multiservizi è stata costituita nel 1994 da Comune, Ama e Gepi per ricollocare sul lavoro disoccupati di lungo periodo. Il suo fatturato è in attivo di 87 milioni, ma Marino l’anno scorso ne ha inserito la dismissione nel «Salva Roma». Alla scadenza dell’appalto scolastico vinto nel 2008, voleva affidare i servizi scolastici di Multiservizi a Consip, che non avrebbe assorbito tutti i 2539 lavoratori. Dopo un mese e mezzo di proteste di questi ultimi in Campidoglio, Ignazio ha concesso un anno di proroga all’appalto, fino al 31 luglio prossimo. Il 26 maggio scorso i lavoratori hanno occupato l’aula Giulio Cesare del Campidoglio per chiedere di non essere abbandonati alla scadenza della proroga. Dopo nove giorni di presidio e tafferugli tra consiglieri (Onorato di Lista Marchini finito in ospedale con un dito fratturato da una sediata di Peciola di Sel), invece dell’anelato colloquio col sindaco per implorare una dismissione che tuteli tutti i loro posti di lavoro, mercoledì lo sgombero. «Alle 23 siamo stati convocati dall’assessore alla Legalità Alfonso Sabella che chiederà parere urgente a Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione. Ma è un anno che tutti promettono e nessuno fa niente. Ora ci stiamo rivolgendo ad un avvocato. Se ci sono state inadempienze adiremo le vie legali», dice un occupante. «Finiremo in mano alle coop di Mafia Capitale. Siamo stati solo oggetti, numeri. Dopo averci usato per cavare ogni ragno dal buco ora ci vogliono cancellare perché fa loro comodo», grida un’altra lavoratrice.

Il Consorzio Nazionale Servizi - che già nel 2014 secondo le intenzioni di Marino doveva subentrare con le sue coop nella quota comunale di Multiservizi tramite Consip - sebbene dopo l’arresto abbia estromesso Salvatore Buzzi dal Consiglio di Sorveglianza, tra le coop di riferimento ha ancora la 29 giugno di Buzzi. Quello di: «Tu c’hai idea de quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico de droga rende meno...».

di Gemma Gaetani

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Commenti all'articolo

  • gio52

    05 Giugno 2015 - 22:10

    Spero di sbagliarmi pensando che tutti quegli operai italiani con uno stipendio da 500 euro hanno sempre votato per la sinistra e che quindi hanno cio' che desideravano !

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  • Vittori0

    05 Giugno 2015 - 21:09

    Sono stati pignorati tutti i beni di coloro che sono in galera??

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