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Tv nei guai

Agon Channell, mandato di arresto per il patron della tv italo-albanese Francesco Becchetti

Agon Channell, mandato di arresto per il patron della tv italo-albanese Francesco Becchetti

Guai in vista per Francesco Becchetti, patron della tv albanese Agon Channel. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato d'arresto per l'imprenditore romano accusato di riciclaggio e falso in documentazione. Ancora da chiarire se l'azione dei giudici è legata all'inchiesta sulla gestione della discarica di Malagrotta di Roma, per la quale è imputato nel processo ancora in corso Manlio Cerroni, che per trent'anni ha gestito la discarica più grande d'Italia. Becchetti è nipote diretto di Cerroni.

Il curriculum - L'attività da imprenditore in Albania di Becchetti è cominciata negli anni '90, quando era impegnato in campo energetico. Pochi anni dopo, nel 1997, era riuscito a ottenere l'appalto per la realizzazione della più grande centrale idroelettrica albanese, con un investimento di circa 160 milioni di dollari in collaborazione con Enel Power. L'azienda di energia però aveva deciso poco dopo di ritirarsi facendo nascere un lungo contezioso legale.

La nuova avventura - Da circa un anno Becchetti aveva lanciato un nuovo canale televisivo con studi e uffici piazzati tutti a Tirana. Visibile sul canale 33, Agon Channel aveva attirato alcuni volti noti di Rai e Mediaset. Tra loro la giornalista Luisella Costamagna, i presentatori Pupo, Simona Ventura, la showgirl Sabrina Ferilli, il direttore di Dagospia Roberto D'Agostino, Monica Setta e anche l'ex inviato Rai e direttore di Radio Rai, Antonio Caprarica. Il giornalista era stato chiamato a dirigere la redazione giornalistica, ma aveva rinunciato con grande polemica poco dopo denunciando attrezzature arrangiate e inadeguate.

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