Cerca

Maroni beffato

Migranti, in 342 sbarcano a Vibo. La Prefettura li manda in Veneto, Lombardia e Piemonte

Migranti, in 342 sbarcano a Vibo. La Prefettura li manda in Veneto, Lombardia e Piemonte

Non si fermano gli sbarchi in Calabria, questa mattina 342 migranti sono arrivati al porto di Vibo Valentia. Due delle 64 donne sono incinte, e poi ci sono sei bambini e 272 uomini provenienti da diversi paesi dell’Africa. Una sessantina di migranti sono affetti da scabbia. La macchina dei soccorsi e dell’accoglienza, coordinata dalla Prefettura e alla quale hanno partecipato enti, forze dell’ordine e associazioni di volontariato, li ha attesi al porto di Vibo per rifocillarli. I migranti saranno trasferiti in Lombardia, Veneto e Piemonte.

Maroni non ci sta - Proprio oggi il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, aveva scritto una lettera ai Prefetti chiedendo "di sospendere le assegnazioni nei Comuni lombardi" di nuovi arrivi tra i migranti "in attesa che il Governo individui soluzioni di accoglienza temporanea più eque, condivise e idonee, che garantiscano condizioni reali di legalità e sicurezza". L'ex ministro dell'Interno ricorda ai prefetti che "la Lombardia è la terza regione italiana, dopo Sicilia e Lazio, come percentuale di presenze di immigrati nelle strutture di accoglienza. Ricordo poi che in Lombardia vive già oltre un quinto degli immigrati regolari presenti in Italia, molti dei quali in cerca di lavoro. È quindi impensabile inviare in Lombardia altri immigrati
prima di aver riequilibrato la distribuzione".

La reazione del Piemonte - La notizia non sembra invece aver scosso il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino. "Non ho segnali di particolari criticità in Piemonte", ha detto parlando della questione profughi nell’aula del consiglio regionale. "Stiamo lavorando su un’ipotesi che non prevede l’uso di caserme, ma un utilizzo integrato tra la struttura di Settimo Torinese e l’ex Villa Cristina nella zona di Savoner". Questo "per avere un polmone che consenta di non essere sopraffatti", ha precisato. In Piemonte ad oggi sono circa 3400 i richiedenti asilo.

La risposta dei prefetti - "I prefetti della Lombardia non rispondono certo al governatore, con tutto il rispetto per Maroni", ha risposto a Maroni Claudio Palomba, presidente del Sinpref, associazione sindacale dei funzionari prefettizi. "E' una materia di competenza dello Stato e i prefetti si attengono alle direttive che arrivano dal ministero dell’Interno e dal governo". "Le difficoltà? Ci sono, è inevitabile in presenza di certi numeri", ha continuato il presidente del Sinfref, "le avevamo già segnalate un mese e mezzo ma le stiamo affrontando, e fronteggiando".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • routier

    09 Giugno 2015 - 14:02

    Ricordo male o a suo tempo qualcuno aveva proposto di eliminare le prefetture in quanto doppione inutile e inefficiente del governo locale ?

    Report

    Rispondi

blog