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Marino sotto assedio

Mafia Capitale, Campidoglio chiuso per proteste

Mafia Capitale, Campidoglio chiuso per proteste

Giampaolo Pansa, nel consueto "bestiario" domenicale, l'ha definito come politico "un morto che cammina". Nel senso che con tutto quello che è capitato e sta capitando di questi tempi a Roma, appare del tutto evidente come mil sindaco Ignazio Marino abbia la carriera politica ormai compromessa. E' anzi un miracolo che Marino sia ancora lì, con tutti gli scandali, i disservizi, le polemiche che hanno investito la Capitale negli ultimi mesi. Stamane, la tensione ha raggiunto anche il Campidoglio, con una protesta che ha visto protagonisti esponenti del Movimento 5 Stelle, appartenenti al movimento CasaPound, lavoratori dell’azienda multiservizi e altri movimenti. La folla, assiepata dietro le transenne che chiudevano l’accesso a Palazzo Senatorio, dove era in programma una seduta dell’assemblea capitolina, grida "dimissioni" e "mafiosi". I manifestanti chiedevano a gran voce di poter entrare e questo ha indotto le forze di polizia a chiudere l’accesso al Comune, che non è consentito neppure ai cronisti e agli stessi consiglieri comunali. In pratica, il Campidoglio è una specie di fortino inespugnabile. Una siotuazione, oltre che difficile, anche imbarazzante per il Pd e per lo stesso premier Matteo Renzi.

Ma pare difficile che, almeno a breve termine, Marino possa saltare e che il Comune possa essere commissariato in attesa di elezioni anticipate. Non fosse altro per i sondaggi che danno proprio il Pd in caduta libera nella Capitale: 17% ovvero la metà dei consensi medi di cui il partito gode a livello nazionale. E' chiaro che pensare di andare a elezioni per cambiare il governo cittadino, equivarrebbe oggi a consegnare la città nelle mani dei 5 Stelle o di Fratelli d'Italia o di un Alfio Marchini. E renzi questo non lo vuole. Ma tutto dipende da quanto la situazione a Roma continuerà ad essere impantanata.

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Commenti all'articolo

  • alpaio

    09 Giugno 2015 - 20:08

    Perché Libero,sempre così preciso e puntuale sulle notizie,non ci parla dei cinque nuovi arresti nella capitale da parte della Guardia di finanza per appalti truccati; forse perché la trattativa relativa al restauro dell'aula Giulio Cesare (costo 2,5 mln euro) è avvenuto tra l'aprile e il settembre del 2010 (Alemanno dux). Non c'erano elementi sufficienti per sputtanare Marino. Che peccato....

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