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Emergenza migranti: 108 sindaci Pd dicono no all'accoglienza

Emergenza migranti: 108 sindaci Pd dicono no all'accoglienza

Le parole per tirarsi indietro nell'accoglienza dei migranti sono "crisi" e "tensioni sociali". Ad usarle dicendo no agli appelli delle Prefetture di cercare luoghi adatti dove sistemare quei disperati che stanno arrivando in massa nel Belpaese non sono solo i sindaci leghisti. Marco Imarisio del Corriere ne ha contati 108. Un esercito di primi cittadini, moltissimi dei quali sono del Pd e amministrazioni in terre considerate "rosse" e quindi più inclini all'accoglienza, che non ne vogliono sapere di accogliere gli immigrati nei comuni che amministrano.

Sindaci dem - Tra questi c'è Felice Casson, senatore della minoranza dem, in ballottaggio come candidato sindaco di Venezia. "Questa città ha già dato tanto, ma ora si rischiano tensioni sociali", ha detto cercando il voto dei moderati. Sullo stesso tenore le dichiarazioni di Achille Variati, ex dirigente della Banca Cattolica del Veneto è un democristiano a 18 carati, che appena maggiorenne si iscrisse allo Scudo crociato arrivando poi al Pd tramite la Margherita. Lui, sindaco di Vicenza da otto anni che, ricorda Imarisio, un mese fa contestava la manifestazione del leghista Massimo Bitonci contro l'immigrazione clandestina, ieri ha detto: "Arriva chi lavora, via i delinquenti, vanno distinte le mele buone dalle mele marce, lo Stato non può mandare gente che un mese dopo l'arrivo si mette a rubare, spacciare, rapinare le anziane delle collanine d'oro".

La Toscana si sfila - In Toscana, che nel 2011 si distinse per esempio di "accoglienza diffusa" grazie alla mobilitazione dei sindaci, i prefetti sono stati messi di fronte alla indisponibilità degli stessi a trovare soluzioni. Il prefetto di Pisa, racconta il Corsera, ha lanciato un bando per tutta la provincia. Stessa cosa quello di Firenze, che con una "manifestazione di interesse" per maxistrutture private, una misura che sembra annunciare la fine dell'esperimento che così bene aveva funzionato quattro anni fa. I primi a sfilarsi sono stati i municipi costieri della Versilia, invocando la forza maggiore del turismo come hanno fatto tra gli altri i sindaci pd di Camaiore e Grosseto. Anche Forte dei Marmi, luogo vacanziero per eccellenza guidato dal democratico Umberto Buratti, che divenne celebre a causa delle grate antiambulanti messe davanti alle spiagge, risulta non pervenuto.

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Commenti all'articolo

  • Janses68

    12 Giugno 2015 - 12:12

    Vanno messi su un aereo e paracadutati nei loro paesi di origine.... O su un barcone e rispediti da dove sono partiti ... Non li vogliamo qui ! Brutti sporchi schifosi ...e violenti soprattutto.

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  • fepi65mi

    11 Giugno 2015 - 10:10

    Chi continua a voler accogliere e non fa poi i conti con i costi o le reali possibilità, beh mi sembra abbia studiato per corrispondenza. In una famiglia normale se non arrivi a fine mese e ti vuoi comprare un auto, beh non puoi, se no i figli non hanno da mangiare ... qui vale lo stesso discorso, ma se di soldi non ne abbiamo per gli italiani....che schifo !!

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