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Emergenza accoglienza

Immigrazione, Roberto Maroni attacca Renzi, Alfano e Ue: "Gestione incivile, strutture al collasso". E riscrive ai prefetti

Immigrazione, Roberto Maroni attacca Renzi, Alfano e Ue: "Gestione incivile, strutture al collasso". E riscrive ai prefetti

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha preso di nuovo carta e penna per scrivere ai prefetti lombardi una lettera, in vista dell'arrivo annunciato dal Viminale di 500 immigrati nella regione. La lettera è stata anticipata dal governatore lombardo durante la sua audizione davanti al comitato parlamentare di controllo sull'attuazione degli accordi di Schengen,  in corso a Palazzo Montecitorio. Scrive Maroni ai prefetti della Lombardia: "Vi invito a segnalarmi con cortese sollecitudine le date di arrivo, il piano di assegnazione provincia per provincia, le strutture individuate sul territorio regionale per la sistemazione degli immigrati. Tutto ciò al fine di consentire alle Asl competenti di verificare tempestivamente la presenza delle condizioni minime igienico-sanitarie, in particolare se si farà ricorso a immobili dismessi. Confido nella vostra collaborazione per far sì che la Regione possa svolgere i controlli di competenza, anche per prevenire possibili rischi sul fronte della salute pubblica". L'attacco a Renzi, Alfano e all'Europa è totale: "La gestione degli immigrati è incivile, le strutture sono al collasso. E dall'Unione europea zero aiuti".

"Niente intimazioni ai prefetti" - Spiega poi Maroni al comitato parlamentare: "Questa è la posizione della Lombardia. Io ho deciso di prendere un'iniziativa che è simmetrica a quella del presidente Renzi, che ha annunciato che interverrà per ridurre o annullare il patto di stabilità nei confronti dei sindaci dei Comuni che accoglieranno gli immigrati. Visto che si può derogare, anch'io ho il patto di stabilità regionale e lo modulerò in direzione contraria, anzi simmetrica, a quella del governo Renzi". "La Lombardia - continua il governatore -, secondo i dati resi noti dal Viminale e non inventati da me, è la terza regione italiana dopo la Sicilia e il Lazio come presenza di immigrati nelle strutture di accoglienza pari al 9% e in Lombardia vive già un quinto del totale degli immigrati regolari presenti in Italia". Per Maroni, "è impensabile inviare in Lombardia altri migranti, prima di aver riequilibrato la distribuzione su tutto il territorio nazionale. Ai prefetti non ho intimato ma ho richiesto di sospendere le assegnazioni ai Comuni lombardi, in attesa che il governo individui soluzioni di accoglienza temporanee più eque, condivise e idonee, che garantiscano condizioni reali di legalità e di sicurezza". "La presenza straniera stimata in Lombardia all'1 luglio dello scorso anno era di 1.279.000 persone pari al 13% della popolazione lombarda - spiega ancora il governatore leghista -, mentre secondo i dati demografici dell'Istat all'1 gennaio del 2014 risultano residenti in Italia 4.922.000 cittadini stranieri pari all'8% della popolazione italiana. E' sulla base di queste valutazioni che ho inviato la lettera ai prefetti, considerando il sovraffollamento delle nostre strutture, che sono al collasso".

"Campi profughi in Libia" - Secondo Maroni l'intervento da effettuare a monte: "La mia proposta è quella di bloccare le partenze: non bombardando i barconi, ma impedendo loro di partire con il blocco navale o meglio ancora con campi profughi in Libia su iniziativa Onu". "Il governo italiano - ribadisce - deve spingere presso la Ue e l'Onu per organizzare campi profughi direttamente in Libia, così come fu fatto nel 2011 in Tunisia, dopo la cosiddetta primavera araba per accogliere le persone che tentano di scappare da situazioni molto diverse e che affrontano il rischio della morte in mare per venire non in Italia ma in Europa. Se questa non è un'emergenza umanitaria, non so cosa sia. Si parla di mezzo milione di persone pronte a partire: è un numero incredibilmente alto, una cifra straordinariamente elevata".

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Commenti all'articolo

  • c.camola

    21 Luglio 2015 - 23:11

    Ed ha perfettamente Ragione.

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  • zhoe248

    11 Giugno 2015 - 13:01

    Non ho capito i vantaggi x l'Italia dalla sospensione di schengen: il ripristino dei controlli alle frontiere svantaggia noi perchè i migranti che arrivano o raccogliamo dai barconi ce li teniamo tutti qui. Boh, forse maroni dovrebbe spiegare meglio.

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  • zhoe248

    11 Giugno 2015 - 13:01

    No blocco navale, biosogna richiamare in porto tutte le ns navi di socccorso. Chi parte è autoresponsabile e lo fa a proprio rischio e pericolo. Se navi di altri paesi danno soccorso se ne assumono pure gli oneri nei propri paesi.Chi dovesse arrivare sulle ns coste senza documento valido di identità sarà ritenuto clandestino ed espulso x direttissima a sue spese. E' tanto difficile?

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    • routier

      01 Settembre 2015 - 20:08

      Con Renzi e Alfano al governo è tanto, tanto difficile ! (purtroppo)

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  • iltrota

    11 Giugno 2015 - 12:12

    Scrivi, scrivi ancora ai prefetti, caro Bobo!!! Con quel che costa la vita oggi...un po' di carta igienica in più può solo far bene al portafoglio !!!!! Pagliaccio leghista.....

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