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L'intervista

Ragazzo morto in gita, parla un compagno: "Hotel pieno di ubriachi e prostitute. Non escludo che qualcuno abbia fatto male a Domenico"

Ragazzo morto in gita, parla un compagno: "Hotel pieno di ubriachi e prostitute. Non escludo che qualcuno abbia fatto male a Domenico"

Torna a parlare uno dei compagni di classe di Domenico Maurantonio, il ragazzo morto in gita a Milano cadendo dal quinto piano di un albergo. Il ragazzo, che ha voluto restare anonimo, ha concesso un’intervista telefonica a mattina a Mattino 5, e ha confermato la presenza di uno sconosciuto nell’hotel e rivelando che quell’albergo era frequentato da “brutte persone”, fra cui ubriachi e prostitute.

Un brutto posto – “In quell’albergo - ha detto il ragazzo - non è che girasse chissà che gente. Durante quella notte avevamo visto anche persone ubriache insieme a prostitute. Non è che fosse un albergo di quelli fantastici insomma. Quando eravamo giù nella hall a mangiare la pizza è passata della gente abbastanza ubriaca con ragazze vestite in una maniera, insomma… che abbiamo intuito che fossero prostitute”.

Lo sconosciuto – Secondo lui, dunque, non ci sarebbe da sorprendersi se, la notte della morte di Domenico, in giro per i corridoi ci fosse stato uno sconosciuto “inquietante”, che ha aiutato i ragazzi senza mai parlare. “Non escludo che ci fosse una terza persona - ha continuato il giovane -  che ha reagito male oppure che abbia fatto qualcosa a Domenico. C’era uno sconosciuto che non ha mai parlato, non ha mai rivolto la parola a nessuno che però le mie compagne  di classe hanno notato di fianco alla finestra alle 22.30 quando sono salite a prender la camera. Questo uomo, senza parlare, le ha aiutate a entrare in camera perché non riuscivano a far andare la tesserina magnetica. Avevano la camera 531, che è proprio quella davanti alla finestra da cui è caduto Domenico”.

La vicenda - Quando poi si sono accorti, il giorno dopo, che Domenico non era in stanza,  “siamo andati giù a chiedere a tutti quanti se lo avevano visto perché all’inizio pensavamo fosse andato da qualche parte, in qualche altra stanza perché magari non aveva voglia di dormire. Abbiamo visto le feci al centro del pianerottolo dell’ascensore e abbiamo pensato fosse stato un cane, qualche padrone maleducato. Siamo scesi nella sala colazione dove c’erano molti compagni di classe ma non tutti e abbiamo iniziato a chiedere se avevano visto Domenico anche ai ragazzi dell’altra sezione. Nessuno l’aveva visto e abbiamo iniziato a preoccuparci. A quel punto io e un altro compagno siamo andati a dirlo ai professori e, mentre lo stavamo dicendo, è arrivata la polizia che ha preso il nostro professore e ha detto: “Ha visto per caso questo ragazzo?”, mostrando una foto, io ero dietro e ho riconosciuto Domenico”.

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    18 Giugno 2015 - 19:07

    la chiave è la presenza di quell'intruso che si aggirava nel corridoio del 5° piano. Chissà che intenzioni avesse costui per trovarsi lì e la presenza di Domenico lo abbia innervosito. ci sarà stato un battibecco e lo sconosciuto lo ha preso per un braccio, e lo ha gettato di sotto. La caduta rasente il muro e il livido vistoso sul braccio del ragazzo fa pensare che abbia fatto da solo e con fati

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