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Avanti c'è posto

Clandestino albanese ferito curato gratis da un mese all'ospedale di Modena

Clandestino albanese ferito curato gratis da un mese all'ospedale di Modena

Ferito in un conflitto a fuoco e rimasto immobilizzato alle gambe, decide di venire in Italia per farsi curare gratis. Entra illegalmente dall' Albania e arriva a Modena, all' ospedale lo accolgono come un paziente qualsiasi e lì è ricoverato da un mese, in attesa di essere trasferito in un centro specializzato. Ha dell' incredibile il caso di un giovane albanese che da una delle città della penisola balcanica è sbarcato in Emilia a bordo di un' ambulanza, è stato scaricato da un medico davanti al nosocomio e, senza domande di sorta, è stato sistemato in un letto, in attesa di analisi.

Chi sia, da dove venga e, soprattutto, come mai sia stato coinvolto in una sparatoria che lo ha reso disabile, l' Ausl di Modena non se l' è chiesto: il posto libero c' era e, dunque, via al percorso di cure. Nessuno immagini scene da E.R., però: l' uomo non è arrivato sanguinante, in fin di vita. Al contrario, la sparatoria che lo avrebbe ridotto paraplegico, con un proiettile finito dritto nella schiena, risalirebbe a diverso tempo prima. Ma visto che in Albania la sanità pubblica è arretrata e che i centri di cura privati costano cifre impossibili, con tutta calma, l' organizzatissimo paziente ha scelto di venire in Italia, per farsi curare senza spendere nulla. E non ha fatto una scelta a caso: consigliato da alcuni parenti, peraltro ben informati, ha optato per l' ospedale Baggiovara di Modena, tra i più rinomati in Emilia Romagna per il suo Trauma Center all' avanguardia.

Accertamenti? Controlli che non si tratti di un noto delinquente della mafia albanese? Nient' affatto: l' Ausl, avrebbe semplicemente avviato i contatti con le autorità d' oltremare, ma a quanto sembra, visto che l' azienda interpellata non ha fornito risposte ufficiali, ancora non si saprebbe nulla di certo. Del suo arrivo nel nostro Paese non ci sarebbero tracce e, a mancare, sarebbe in particolare il visto che l' ambasciata albanese rilascia per cure mediche. Un documento, per nulla facile da ottenere, ma necessario per gli albanesi che intendano recarsi in area Schengen per motivi sanitari. Senza quel documento che regola anche i rapporti tra i due Paesi, l' uomo non sarebbe nemmeno potuto partire. Di certo, dunque, non si tratta di uno sprovveduto né di un indigente: un viaggio dall' Albania a bordo di un mezzo di soccorso, con un medico, senza lo straccio di un permesso, non dev' essere faccenda proprio a buon mercato.

Ora che è in Italia, sottoposto, da clandestino, alle migliori cure, l' uomo sarebbe comunque intenzionato a regolarizzare la posizione e, come fanno sempre sapere dall' Ausl, con l' aiuto di un legale avrebbe avanzato la richiesta di un permesso di soggiorno, che probabilmente otterrà per motivi sanitari. Anche perché l' intenzione è quella di proseguire le terapie, rimanendo nel nostro Paese: dopo il reparto di chirurgia riabilitativa in cui si trova da settimane, la sanità modenese sta valutando per lui un trasferimento in un centro specializzato per il tipo di cure di cui necessita. Tutto normale, insomma: l' eccellenza sanitaria italiana vuole dare buona prova di sé. E, proprio come si trattasse di un caso umanitario in carico ad un' Ong, il misterioso clandestino sarà riabilitato, del tutto gratuitamente, a carico del sistema sanitario nazionale. Le risposte sulla sua identità e sul suo ingresso in Italia, arriveranno con i loro tempi. Tanto, malissimo che vada, per lui la punizione sarà un decreto d' espulsione, di cui fare prontamente carta straccia.

di Alessia Pedrelli

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    22 Luglio 2015 - 15:03

    Cari compagni, questo è l'andazzo; conosco personalmente una famiglia albanese che vive in Italia, moglie e marito lavorano in nero e non pagano tasse. Avendo una parente in Albania che aveva problemi alle anche, ha chiesto il ricongiungimento famigliare, l'ha ottenuto è venuta in Italia a farsi operare ad entrambe le anche e, poi, è ritornata al paesello. Capito il concetto, tanto paghiamo noi !!

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  • eziocanti

    22 Luglio 2015 - 15:03

    ......e io pagooooo !!!!

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  • esasperata49

    16 Giugno 2015 - 13:01

    decreto di espulsione immediata e dato che non può muoversi, metterlo su un'ambulanza e portarlo al primo consolato/ambasciata Albanese più vicina, ci penseranno poi loro a curarlo a dovere.se mettessimo in fila tutte queste tronzate che avvengono alle spalle degli italiani altro che rivolta!!!!

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  • fepi65mi

    15 Giugno 2015 - 13:01

    vergogna!!

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