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Accusato di tentato omicidio

Braccio tagliato col machete, parla l'aggressore del controllore

Braccio tagliato col machete, parla l'aggressore del controllore

Restano in carcere i tre latinos arrestati per il tentato omicidio del capotreno Carlo Di Napoli, aggredito con un machete che gli ha quasi staccato il braccio alla stazione di Villapizzone, nei pressi di Milano. Il gip di Milano Gennaro Mastrangelo ha disposto la misura cautelare in carcere per i tre ragazzi bloccati tra ieri e l'altro ieri: Josè Emilio Rosa Martinez, Jackson Jahir Lopez Trivino e Alexis Ernesto Garcia Rojas. "Mi dispiace per lui, mi scuso - ha detto al gip Josè Emilio Rosa Martinez, il ragazzo che giovedì scorso ha sferrato il colpo ferendo gravemente il ferroviere - ero in stato confusionale per l'alcol e volevo soltanto spaventarlo". Le parole dell'aggressore sono state riferite dall'avvocato Alessio Mantuano al termine dell'interrogatorio. Alexis Ernesto Garcia Rojas si è difeso, accusando il l'altro membro della gang. "Io non c'entro niente - ha detto al gip - avevo l'abbonamento, c'è stato un litigio tra noi e lui ma io sono sceso e ho visto soltanto dopo che Martinez l'aveva colpito con il machete".

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Commenti all'articolo

  • lureal1913

    21 Settembre 2015 - 15:03

    questi miserabili teppisti,pronti a cercare di scusarsi una volta in trappola vanno espulsi subito,dopo avergli somministrato tante frustate da lasciarli a letto il doppio del tempo di convalescenza del controllore.

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  • wall

    15 Giugno 2015 - 14:02

    Questi personaggi che prima di tutto clandestini devono essere di punto punto rimpatriati. Controllo assoluto del territorio in modo di non propagare questi clandestini e a bande di assassini che girano liberi nel territorio italiano. Lo Stato che ultimamente fa accordi internazionali con capi di stato di queste razze ma non dicono " buttiamoli fuori " ; l'Italia non è la vostra nazione.......

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  • antidoto

    15 Giugno 2015 - 14:02

    In un altro Paese, forse un po' meno democratico, lo ammetto, come ce ne sono in Sudamerica, i servizi segreti certi individui li farebbero semplicemente sparire lanciandoli da un aereo in volo sopra l'oceano. Meriterebbero questo i tre ragazzi del machete, insieme al resto della gang. A mali estremi, rimedi estremi. Tornatevene nella giungla, se il machete vi piace così tanto! Bastardi incivili!!

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  • Bolinastretta

    15 Giugno 2015 - 14:02

    e ho visto soltanto dopo che Martinez l'aveva colpito con il machete"!!! .... come dire: "del tutto normale e ovvio che il mio amichetto girasse con un macete nei pantaloni modi Jhanez"!!

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