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L'esame

Maturità 2015 ecco cosa cambia con la riforma Gelmini

Maturità 2015 ecco cosa cambia con la riforma Gelmini

La maturità 2015 cambia volto. L'esame per gli studenti quest'anno sarà ancora più difficile dato che saranno attive le novità introdotte 5 anni fa dalla riforma della ministra Gelmini. La prima prova scritta di italiano sarà mercoledì 17 giugno, alla quale seguiranno nei due giorni successivi di giovedì 18 e lunedì 22, la seconda prova scritta e la famosa 'terza prova', preparata dalla commissione la mattina stessa. Gli studenti 'quasi maturi' che passeranno la sera prima del 17 in compagnia di 'Notte prima degli esami' di Antonello Venditti, saranno 490 mila quest'anno. E come ogni anno girano sul web le varie indiscrezioni su quelle che potranno essere le tracce scelte dal Ministero della pubblica Istruzione. Gli argomenti più quotati per la prova di italiano sono: l'Expo Milano 2015, l'Isis e il terrorismo islamico,il problema dell'immigrazione e dell'integrazione, e l'elezione del Presidente della Repubblica.

Le prove scritte - La riforma voluta nel 2010 prevede alcuni cambiamenti di rotta rispetto alle modalità passate di svolgimento dell'esame. La seconda prova sarà scelta in base all'indirizzo del liceo frequentato. Per esempio nel liceo scientifico e alcuni indirizzi tecnici e professionali le discipline di riferimento cambieranno e verrà privilegiato la problematizzazione. Sono state comunque eseguite due simulazioni ministeriali per tranquillizzare gli studenti ma anche i professori su quello che andranno ad affrontare. Anche per il liceo linguistico, non ci sarà più la scelta della lingua a piacere poiché verrà privilegiata la lingua inglese rispetto alle altre come prima lingua straniera. Al liceo classico rimane invece l'alternanza tra la lingua greca e quella latina.

Il colloquio - Il tanto temuto esame orale che ogni anno fa soffrire d'insonnia quasi tutti gli studenti liceali, si fa più difficile. Debutta l'acronimo 'Clil', una disciplina o un qualsiasi suo argomento non linguistico, studiato in lingua straniera. I commissari d'esame potranno inoltre fare delle domande in lingua straniera in base al percorso di studi e ai certificati
linguistici ottenuti durante gli anni. Le novità colpiranno anche la tesina portata dagli studenti per partire con gli argomenti su cui si sentono più ferrati. Per tutti quelli che hanno aderito ai
progetti scuola-lavoro sarà possibile presentare una relazione sulle attività svolte in fabbrica o in azienda.

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