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Spese pubbliche

Maturità, un esame costoso e inutile: 200 milioni di euro l'anno e il 99% di promossi

Maturità, un esame costoso e inutile: 200 milioni di euro l'anno e il 99% di promossi

La Maturità, l’unico rituale di passaggio verso l’età adulta che resiste nella società contemporanea, ogni anno pesa sulle tasche dei cittadini una cifra molto vicina ai 200 milioni di euro. È la stima fatta da Skuola.net che evidenzia come non sia poco, “soprattutto in tempi di spending review e considerando che dopo tutto gli studenti che non superano l’esame si aggirano intorno all’1% da ormai anni”. A rivelare questi numeri è stato proprio lo stesso Miur, che nella prima bozza del DDL Stabilità 2014 proponeva il ritorno ad una commissione d’esame composta da professori interni e presidente esterno. Proprio in questa sede si quantificava sia il costo dei commissari esterni, pari a 147milioni di euro, nonché quello dei presidenti di commissione, che da soli pesano sulle casse dello Stato circa 27milioni di euro. Il costo totale della Maturità si avvicina quindi ai 200 milioni di euro, dato che oltre alle spese del personale docente bisogna anche considerare le spese organizzative: dall’elaborazione delle tracce al software per la distribuzione del plico telematico, passando per i milioni di fogli protocollo da fornire agli studenti per le prove scritte.

Ne vale la pena? – Il prezzo da pagare per la Maturità è rimasto elevato, ma forse non più giustificabile se si scorrono i dati sugli esami di maturità degli ultimi 4 anni. Dal 2011 in poi la media dei non promossi oscilla sull’1% e a luglio 2014 la soglia è scesa all’ 0,8%. Questo perché la decisione dei professori di bocciare uno studente non avviene in sede d’esame ma precedentemente, durante gli scrutini e al momento dell’ammissione, come confermano i dati Miur sugli scrutini finali. In questa sede i bocciati sono stati infatti il 4% del totale. Salvatore Giuliano, dirigente scolastico e membro del Cantiere per la Scuola#2 del Miur, ha dichiarato: “Un esame che promuove il 99% degli esaminati non è selettivo. Che senso ha fare un esame in cui le commissioni tendono a promuovere tutti?”. Secondo il dirigente scolastico, poi, l’esame di maturità sta perdendo di utilità anche perché non rispecchia il percorso scolastico dello studente: “Siccome la commissione non vuole bocciare gonfierà i voti agli scritti e agli orali di chi va peggio, assegnando punteggio pari o addirittura superiore rispetto a quello dei ragazzi più bravi per compensare”. Ai maturandi che aspirano di raggiungere il 100, invece, non si regala nulla. Quindi “meglio fare l’esame come si deve, valutando seriamente le prove, o non farlo proprio”.

Possibile soluzione - Nonostante queste osservazioni l’esame di maturità rimarrà così com’è almeno per il 2015, pesando non poco sulle tasche dei cittadini. Nel corso delle consultazioni online per il disegno di legge La Buona Scuola, il portale specializzato Skuola.net aveva tuttavia proposto di impiegare come commissari esterni i prof delle altre sezioni della scuola, che sono già a libro paga e non soggetti ad oneri di trasferta come i commissari esterni. “Una soluzione del genere avrebbe permesso di risparmiare 150 milioni di euro quest’anno – ha dichiarato Daniele Grassucci, responsabile della Comunicazione del portale Skuola.net - pur mantenendo una commissione mista, che a detta di molti rappresenta una garanzia della serietà dell’esame. Ci auspichiamo che una soluzione del genere possa incontrare i favori del Miur almeno il prossimo anno”.

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