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Crolla la tv italiana?

Tangenti in cambio di appalti, perquisizioni in Rai, Mediaset e La7: indagati 40 manager tv

Urbano Cairo e Pier Silvio Berlusconi

Un terremoto colpisce la televisione italiana. Tutta. Nel mirino ci finiscono Rai, Mediaset, La7 e pure Infront. Un blitz dei finanzieri del Nucleo tributario, su ordine della procura di Roma, nelle sedi di tutti i big del titolo schermo. Un'inchiesta che conta 44 indagati. Secondo quanto si è appreso, l'ipotesi del pm Paolo Ielo è che l'imprenditore David Biancifiori, indagato per corruzione, abbia ottenuto appalti per le sue società distribuendo tangenti, oppure vacanze e biglietti aereo, o anche facendo assunzioni. Secondo l'indagine, le provviste per le mazzette sarebbero state create attraverso sovrafatturazioni per i lavori affidati. Biancifiori fornisce alle emittenti gruppi elettrogeni, scenografie, impianti audio e regie mobili anche all'estero. Sono molteplici i reati ipotizzati: per i dirigenti e funzionari Rai è la corruzione; per i manager delle altre televisione è appropriazione indebita. Sono circa 60 le perquisizioni in corso.

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Commenti all'articolo

  • mab

    17 Giugno 2015 - 13:01

    Mediaset con programmi penosi, la 7 basata sulla politica fatta dalla moltitudine di conduttori sinistri.

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