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Le prove

Omicidio Loris Stival: l'autopsia inchioda la madre Veronica Panarello

"Loris è stato strangolato con una fascetta di plastica lunga 28 centimetri e larga quattro millimetri e mezzo, identica a quelle nella disponibilità della sua mamma. Il piccolo è stato gettato già morto nel canalone di cemento: la frattura del cranio non è la causa del decesso, ma la conseguenza della caduta da circa tre metri. Il piccolo è morto soffocato tra le 8.30 e le 10 del 29 novembre 2014". Il breve, terribile estratto della autopsia è stato pubblicato dal settimanale di cronaca nera "Giallo" e conferma come, anche secondo i periti, l'omicida del piccolo Loris Stival sia la madre Veronica Panarello. Sarebbero proprio quelle fascette, che lei stessa portò a scuola spiegando che il figlio le aveva detto che avrebbero dovuto farci dei lavori, a condannarla.

Oltre al fatto che, sempre secondo la autopsia, "nessuna traccia di colluttazione veniva evidenziata". Il che vuol dire che Loris non si è minimamente difeso dal suo assassino, a conferma del fatto che a ucciderlo è stato qualcuno che lui conosceva molto bene e del quale si fidava ciecamente. Cioè, Loris si è lasciato mettere la fascetta al collo senza reagire.

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Commenti all'articolo

  • zhoe248

    18 Giugno 2015 - 09:09

    Sotto certi aspetti mi fa molta pena. E' del tutto evidente che sia affetta da gravi e veri problemi psicologici.

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