Cerca

Rischio

Le spiagge italiane prese di mira dai barconi

Le spiagge italiane prese di mira dai barconi

Il governatore veneto, Luca Zaia, lancia l'allarme: la stagione estiva è a rischio. Dopo aver saputo della presenza di 100 profughi a
Eraclea e di altri 380 in direttura d'arrivo, le coste del Veneto tremano. Ma il problema non riguarda solo questa regione perché tutte le coste italiane devono fare i conti con la presenza dei barconi carichi di immigrati. Così mentre l'Europa rimane a guardare, chiudendo le porte a Schengen, gli immigrati dormono e mangiano nelle strutture di accoglienza sparse nella Penisola. Peccato che si tratta di residence e hotel destinati ai turisti. Dalle Marche alla Toscana, dalla Liguria alla Puglia non ci sono eccezioni, i vacanzieri si troveranno fianco a fianco con i clandestini. La storia è già avvenuta in Grecia, nell'isola di Kos dove i turisti hanno abbandonato le bellissime spiagge per paura dell'invasione dei barconi.

In Italia - Lampedusa è l'esempio più lampante. L'isola che da tempo è un porto di mare, in tutti i sensi e per tutti, ha registrato un calo del turismo del 60% dal 2014. Al sud, in Puglia a Santa Marina di Leuca, stessa storia. Lo scorso giugno un gommone è approdato in spiaggia sotto gli sguardi strabiliati dei turisti impegnati a prendere il sole. A Termoli dallo scorso autunno, gli immigrati sono ospiti di un complesso turistico, bloccando il business estivo. Questi sono solo alcuni esempi ma la situazione potrebbe presto degenerare. Il sindaco di Pozzallo, nel ragusano, è preoccupato per la sua cittadina perché rientra tra le 'spiagge ospitali e solidali'. Nel cesenatico il consigliere comunale Ivan Cangini si è lamentato per la "concentrazione di stranieri in un hotel cittadino". Resta solo da chiedere quale saranno le prossime località italiane a pagare le spese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • plinio72

    19 Giugno 2015 - 09:09

    domanda ma con le zanzare nn c'e pericolo trasmissione malattie da immigrati infetti credo meglio evitare ogni problema me ne vado in altro paese a far vacanze anche per i prossimi anni gestione immigrati fatta veramente con i piedi

    Report

    Rispondi

  • ValeryMonaco

    18 Giugno 2015 - 11:11

    Ma c'è anche il Veneto. Eraclea per esempio. Habitue ventennale, ho dato disdetta. Vado in Turchia: E' più sicuro e costa meno. Pensavo di essere solo. In mezza giornata siamo diventati una piccola comitiva (tutti abituali)). cinque famiglie e diciotto persone. Se il passa parola continua ...

    Report

    Rispondi

  • filen

    filen

    18 Giugno 2015 - 11:11

    Ringraziate pinocchio topo Gigio e la sboldrini tanto loro vanno da un altra parte in vacanza

    Report

    Rispondi

blog