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Laudato sì

Paolo Del Debbio difende Papa Francesco: "Non è di sinistra, si ispira ai veri poveri"

Paolo Del Debbio difende Papa Francesco: "Non è di sinistra, si ispira ai veri poveri"

Per tanti l'enciclica di Papa Francesco, Laudato Sì, è stata accolta come un attacco al capitalismo, al libero mercato, come una presa di posizione molto più a sinistra di quanto già non apparissero le uscite quotidiane del pontefice. Prova però ad uscire dal coro il giornalista di Mediaset, Paolo Del Debbio, che da docente universitario di Etica ed Economia difende Bergoglio. "Francesco è stato nelle favelas - dice Del Debbio al Giornale - sa cosa significa la povertà, respira il grido del suo popolo. Di certo - aggiunge - non è un radical chic che vive in terrazza, anzi...". In fondo Papa Francesco non è tanto diverso da Giovanni Paolo II, che dopo la caduta del comunismo ammise: "Che l'unica forma possibile per la redistribuzione delòle risorse è l'economia di mercato. Certo, il capitalismo non è immune da peccati. Ma la maggior parte di questi errori sono stati commessi perché, semmai, c'è stato poco mercato, non perché ce n'è stato troppo".

I nuovi fan - A sinistra, soprattutto in Italia, il Papa sembra aver guadagnato consenti impensabili fino a qualche anno fa. Eppure Del Debbio cerca di far aprire gli occhi su questa inedita esultanza: "É la stessa sinistra che poi al mattino, la prima cosa che fa è vedere come vanno le borse, se hanno fruttato o no". Del Debbio è convinto che l'equivoco si risolva andando a vedere a cosa si ispira l'ultima enciclica: "Dietro ci sono le favelas sudamericane, non le teorie economiche occidentali".

I tecnici - Il testo del Papa ha in qualche modo attaccato la politica sottomessa all'economia e questa a sua volta dipendente dalla tecnocrazia: "Ma il problema non sono i politici. Ma questi politici. Inetti - aggiunge Del Debbio - In Europa tolto Mario Draghi, che ha una forte visione di politica economica e monetaria, chi c'è? E in Italia? Ci sono solo ragionieri e aggiustatori, sarti che tagliano qua e là la coperta, che resta sempre troppo corta".

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Commenti all'articolo

  • millycarlino

    21 Giugno 2015 - 12:12

    Hanno eletto lui per far pulizia nella Chiesa Cattolica, se no cosa ci starebbe a fare un Gesuita in Vaticano. Il bello è che l'uomo è adatto e chiede soltanto di capire cosa c'è dietro alle sue parole. Pregate per lui perché nemici ne ha e se ne farà col passare del tempo. Per i vescovi ama troppo la povera gente e veste senza pompa! Milly Carlino

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  • AlbertoSalaCav

    21 Giugno 2015 - 11:11

    Il mestiere di Francesco è di fare il Papa! Curioso, però, il fatto che si rivolga sempre all'Italia per addurre critiche, e questo genera il ludibrio mondiale perchè fa apparire il nostro Paese quale esempio negativo e riesuma il logoro e anacronistico concetto di comunismo (oggi a Torino) e vede il lavoro solo come bene disgiunto dalla volontà e dal sacrificio imprenditoriale.

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  • snoopy49m

    20 Giugno 2015 - 20:08

    Finalmente uno che capisce le cose e quando parla, anche di cose complesse, si fa capire. Bravo Del Debbio. Peccato che questo, in Italia, ti porti in una indesiderata solitudine.

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  • filder

    20 Giugno 2015 - 15:03

    Spero di non sbagliarmi ma anche Del Debbio da buon Toscano per tradizione sotto sotto odora un pò di comunismo, ma è mai possibile che il Berlusca si porta tutti i compagnucci in casa propria?

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